la tragedia

Operaio 29enne morto a Modugno dopo una caduta di 6 metri dal tetto: ecco chi era Enrico Matera

Originario di Andria, lascia la moglie e un neonato: era diventato padre da pochissimo tempo. In pochi giorni si moltiplicano gli incidenti sul lavoro in provincia di Bari

Ancora una vita spezzata sul lavoro in Puglia: si chiamava Enrico Matera, aveva 29 anni ed era originario di Andria. Questa mattina ha perso la vita mentre lavorava sul terrazzo di un capannone industriale in via delle Mammole, a Modugno.

Secondo le prime ricostruzioni, Enrico sarebbe precipitato da un’altezza di circa sei metri attraverso un lucernario, probabilmente ceduto sotto il suo peso, mentre si trovava su una superficie non portante. I sanitari intervenuti sul posto hanno potuto constatarne soltanto il decesso. La Procura della Repubblica di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, e nelle prossime ore sarà disposta una perizia medico-legale per chiarire le cause esatte dell’incidente.

Enrico lascia la moglie e una figlia piccola: il 29enne era diventato padre da poco tempo. Appassionato di sport, in passato aveva praticato pallavolo. Amici e conoscenti si stanno stringendo attorno al dolore della famiglia, segnando il tributo di una comunità intera a una vita spezzata troppo presto.

Non si tratta purtroppo di un caso isolato: anche il 18 febbraio scorso altri incidenti sul lavoro hanno colpito la provincia di Bari. Sempre a Modugno, un uomo di 62 anni è caduto da un ponteggio da circa un metro mentre era impegnato in un cantiere nei pressi della statale 96. L’operaio è stato soccorso dal 118 e trasferito all’Ospedale Di Venere di Bari; sul posto sono intervenuti gli ispettori dello Spesal per verificare il rispetto delle norme di sicurezza.

Poche ore prima, a Palo del Colle, un operaio di 42 anni di origini straniere ha riportato un trauma cranio-facciale da schiacciamento mentre lavorava in un cantiere in piazza Diaz. Anche in questo caso, le verifiche degli ispettori dello Spesal sono state avviate per ricostruire l’accaduto.

IL CORDOGLIO 

«Un nuovo dolore attraversa tutta la città, dopo la notizia della prematura scomparsa di un giovane concittadino, padre da poco. Operaio in un cantiere nella zona industriale di Modugno é morto sul colpo a seguito di una caduta dal tetto su cui pare stesse lavorando, dalle informazioni circolate in queste ore. Non ci sono parole da spendere, c'è solo tanta sofferenza, mista ad incredulità e rabbia, per una nuova vittima sul lavoro». Così la sindaca di Andria, Giovanna Bruno, commenta la notizia della morte dell’operaio andriese di 30 anni.
«Alla famiglia e a tutti i suoi cari - conclude - giunga il cordoglio profondo e rispettoso della città di Andria».

Sui social si susseguono i messaggi di amici, conoscenti e anche delle persone che hanno incontrato il 29enne per motivi sportivi o di lavoro: «Caro Enrico, me ne hai fatte passare tante - scrive la sua allenatrice di volley - ne ho avuta di pazienza con te, forse più che per un figlio… ma ti ho voluto bene tanto quanto ho voluto bene ad ogni ragazzo che ho allenato. Non si può morire così … no non si può. Eri felice, eri diventato papà che grande dispiacere», commentano.

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