La decisione

Stadio del Nuoto di Bari, stop improvviso alle attività: la struttura chiude da lunedì. Interviene il sindaco Leccese

Comunicazione secca dei gestori della Waterpolo su Facebook: sospesi servizi e corsi dal 9 marzo. Solo una settimana fa erano state aperte le iscrizioni per il nuovo trimestre

Lo Stadio del Nuoto di Bari chiude improvvisamente i battenti. A partire da lunedì 9 marzo saranno sospese tutte le attività e i servizi della struttura sportiva di via di Maratona, uno degli impianti natatori più frequentati della città.

A comunicarlo sono stati i gestori della Waterpolo con una nota stringata diffusa nelle ultime ore: «Vi comunichiamo che, per ragioni del tutto indipendenti dalla volontà della nostra associazione, siamo costretti, con grande dispiacere, a interrompere dal prossimo 9 marzo le attività e i servizi dello Stadio del Nuoto. Sono inoltre sospese le iscrizioni ai corsi».

Una comunicazione breve su Facebook e senza ulteriori spiegazioni, che ha colto di sorpresa le centinaia di famiglie e gli sportivi che ogni giorno frequentano l’impianto per corsi di nuoto, allenamenti e attività sportive.

A rendere la notizia ancora più inattesa è il fatto che solo pochi giorni fa, lunedì 2 marzo, erano state aperte le iscrizioni per il nuovo trimestre dei corsi. Un segnale che lasciava intendere la prosecuzione regolare delle attività e che invece si è trasformato nel giro di una settimana in uno stop improvviso.

La struttura è di proprietà comunale ed è gestita dall’associazione Waterpolo attraverso una proroga della concessione che, secondo quanto previsto, sarebbe dovuta durare fino al 30 giugno. La decisione di interrompere le attività prima della scadenza apre ora interrogativi sul futuro dell’impianto e sulle ragioni che hanno portato allo stop. Secondo le prime informazioni si tratterebbe di una serie di problemi legati alla concessione.

Interviene il sindaco Vito Leccese

In una nota il primo cittadino di Bari, Vito Leccese, ha reso noto che incontrerà i gestori dello stadio del Nuoto questa sera alle 20 per farsi spiegare le motivazioni di tale decisione e per scongiurare la chiusura della struttura.

Una gestione complessa negli ultimi anni

Lo Stadio del Nuoto rappresenta uno dei principali impianti sportivi pubblici della città e da anni è un punto di riferimento per il nuoto, la pallanuoto e soprattutto per l’avviamento allo sport di bambini e ragazzi. Tuttavia la struttura, nel tempo, ha dovuto fare i conti con diversi problemi legati alla gestione e alla sostenibilità economica.

Nel 2025, ad esempio, era andata deserta la gara pubblica per la concessione decennale dell’impianto. Nessun operatore aveva presentato offerte per gestire il complesso comunale di viale di Maratona, nonostante il bando riguardasse un’area di oltre 20mila metri quadrati con piscine, palestra, area benessere, spazi per uffici, bar, ristorante e un parcheggio da circa 180 posti auto.

Il valore complessivo della concessione era stimato in oltre 7 milioni e 800mila euro, con tutte le attività di gestione e manutenzione ordinaria a carico del concessionario. Il Comune avrebbe invece mantenuto la competenza sugli interventi straordinari, garantendo anche un contributo annuo di circa 75mila euro per sostenere l’equilibrio economico della gestione.

Una cifra però ritenuta da molti insufficiente, soprattutto in uno scenario profondamente cambiato dopo la pandemia, quando l’aumento dei costi energetici ha reso particolarmente onerosa la gestione degli impianti sportivi, notoriamente energivori.

Strutture da riqualificare

Accanto ai costi di gestione, negli anni sono emerse anche diverse criticità strutturali. La piscina olimpica esterna da 50 metri, ad esempio, attende ancora i lavori di recupero già finanziati con 2 milioni e 250mila euro attraverso il bando nazionale “Sport e Periferie”. La vasca risulta inutilizzabile da tempo a causa della fatiscenza dei pilastrini che sostengono la struttura.

Diversa la situazione della piscina coperta da 35 metri, che è tornata agibile dopo alcuni lavori di messa in sicurezza, tra cui il rifacimento del solaio da cui in passato cadevano frammenti di legno. Restano comunque da risolvere altri problemi, come alcune infiltrazioni e interventi di manutenzione.

Una situazione complessa che negli ultimi anni ha avuto ripercussioni anche sull’attività sportiva: la Waterpolo Bari, realtà di punta della pallanuoto pugliese, è stata infatti costretta spesso a disputare le partite casalinghe lontano dall’impianto di viale di Maratona.

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