Il caso

Concordato gruppo Andidero, c'è il via libera della Corte d'Appello di Bari

Respinto il reclamo del pubblico ministero, confermata l’omologa del 2025

La Corte d’Appello civile di Bari ha confermato l’omologa del concordato preventivo del gruppo Andidero (formato dalle srl Giada, Gafi, Mabar e Modoni Building), già omologato dal Tribunale a maggio 2025. La decisione del Tribunale di omologare il concordato preventivo di gruppo in continuità era stata impugnata dalla Procura di Bari, ma la Corte d’Appello ha rigettato il reclamo del pubblico ministero e confermato quanto stabilito dai giudici di primo grado.

«La Corte barese - si legge in una nota dell’avvocato Vincenzo Chionna e dello Studio Pellecchia, che hanno assistito il gruppo - ha confermato, per la prima volta in Puglia, l'avvenuta omologazione di un unico concordato di più società appartenenti ad uno stesso gruppo» e, si legge sempre nella nota, «permetterà finalmente di iniziare a dare esecuzione ai pagamenti in favore dei creditori così rendendo concreta l'utilità della procedura in favore dei creditori che avevano in massa votato favorevolmente la proposta concordataria».

Tra i creditori che avevano dato l’assenso al concordato ci sono anche la Regione Puglia, l’Agenzia delle Entrate e i Comuni di Bari, Polignano a Mare e Ugento. Le società del gruppo hanno debiti per circa 43 milioni di euro e il concordato permetterà la soddisfazione del 100% dei creditori di tre società su quattro. Ad attestare il piano concordatario il dottor Riccardo Strada. 

L’esecuzione del concordato omologato, conclude la nota, «permetterà di salvaguardare al meglio la realizzazione dei progetti relativi alla valorizzazione di diverse aree della Puglia, il progetto di lottizzazione 'Agape-Parco dei Trulli' a Polignano, il progetto di sviluppo edificatorio a destinazione turistica di Ugento e le lottizzazioni sulle aree edificabili del lungomare Perotti di Bari rientranti nel progetto 'Parco Costa Sud’».

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