il caso

Bari, dopo la denuncia alla Gazzetta il sindaco incontra Giuseppe, lo studente disabile: «Diritto all'inclusione non negoziabile»

Leccese ha annunciato che solleciterà le Ferrovie in concessione affinché le stazioni siano dotate di personale dedicato all’assistenza delle persone con disabilità

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha incontrato Giuseppe, lo studente universitario in sedia a rotelle la cui madre aveva denunciato alla Gazzetta le difficoltà nel muoversi in città con la Ferrotramviaria: un disabile motorio, infatti, non può comprare un biglietto e salire sul mezzo pubblico quando vuole, deve prenotare con almeno 18 ore di anticipo. 

All’incontro hanno partecipato Italo Carelli, delegato alle Politiche per le Persone con Disabilità e alla promozione di città e comunità accessibili, e Gianni Romito, presidente del Comitato Italiano Paralimpico regionale. Nel corso del confronto, Giuseppe ha illustrato in modo puntuale le difficoltà che uno studente universitario con disabilità incontra quotidianamente, in particolare per quanto riguarda l’accesso al trasporto pubblico, il collegamento con le sedi universitarie e la necessità di una pianificazione preventiva degli spostamenti, condizioni che incidono direttamente sull’autonomia personale e sull’effettivo esercizio del diritto allo studio.

Il sindaco Vito Leccese, ringraziando la famiglia per la disponibilità al confronto, ha ribadito che «il diritto alla mobilità e all’inclusione non è negoziabile e non può essere subordinato a procedure che finiscono per limitare la libertà delle persone e che i servizi pubblici devono essere organizzati per garantire accessibilità piena e immediata, perché l’autonomia non può essere concessa a tempo o su prenotazione».

In questo quadro, il sindaco ha annunciato che solleciterà le Ferrovie in concessione affinché le stazioni siano dotate di personale dedicato all’assistenza delle persone con disabilità, precisando che «l’accessibilità del trasporto pubblico è un dovere istituzionale e deve essere assicurata in modo strutturale». Sul tema del collegamento con le sedi universitarie, Leccese ha inoltre comunicato l’avvio di un’interlocuzione con ADISU per valutare l’integrazione dei fondi comunali o dei voucher destinati agli studenti con disabilità, evidenziando che «il diritto allo studio deve essere garantito nelle condizioni di vita reale degli studenti, non solo nei regolamenti».

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