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Semestre Filtro, per l'ingresso a Medicina al via i ricorsi collettivi. I legali: «A Bari punteggi troppo alti»
Nel capoluogo pugliese, si legge nel dossier presentato alla Camera dei deputati, si registrerebbero punteggi anomali, difficilmente compatibili con una prova nazionale standardizzata
"L'accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile e il sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia mostra tutte le sue falle". È quanto emerge dal dossier presentato alla Camera dei deputati dal Comitato Medicina Senza Filtri, che riunisce lo Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria.
Per questa ragione, prende oggi il via, il Tour dei diritti, una mobilitazione nazionale che parte da Napoli alle ore 15.00, presso l'Hotel Ramada. La scelta di Napoli come prima tappa non è casuale: proprio in alcune sedi del Sud, l'analisi dei dati post-graduatoria evidenzia concentrazioni anomale di punteggi molto elevati, mentre in altre aree del Paese la distribuzione appare più coerente con una selezione competitiva.
Al centro della denuncia, i risultati di un sondaggio esplorativo condotto tra studenti di tutta Italia, che restituisce un quadro allarmante: scarsa variabilità delle metodologie didattiche, programmi eccessivi rispetto al tempo disponibile, carenza di spazi e servizi universitari. Ma soprattutto, gravi ricadute sulla salute psico-fisica degli studenti, con livelli elevatissimi di stress, difficoltà nella gestione della vita quotidiana e un costante senso di incertezza sul futuro.
Un quadro che si inserisce in un contesto già fortemente compromesso da segnalazioni di prove violate, controlli assenti o insufficienti, diffusione in tempo reale di domande e immagini dei test, anomalie statistiche nella graduatoria nazionale e regole cambiate a selezione conclusa. Particolarmente contestata la recente decisione del Ministero di intervenire con una sanatoria per coprire i posti rimasti vacanti, consentendo l'ammissione anche a candidati che non avevano raggiunto la soglia minima. Secondo il Comitato, si tratta di una scelta giuridicamente illegittima, in aperto contrasto con il decreto legislativo che ha istituito il semestre filtro.
"Non è una soluzione, ma l'ennesimo strappo alle regole - dichiara il Comitato Medicina Senza Filtri -. Una sanatoria ex post che viola la legge, discrimina chi ha rispettato le regole e certifica il fallimento di un sistema nato male e gestito peggio". "Il decreto legislativo è chiaro: senza il raggiungimento della soglia minima non si accede alla graduatoria - spiegano gli avvocati Francesco Leone e Simona Fell, soci fondatori dello Studio Legale Leone-Fell & C. -. Cambiare le regole dopo lo svolgimento delle prove è vietato in qualsiasi selezione pubblica. Le violazioni riscontrate rendono inevitabile l'azione giudiziaria".
A ciò si aggiungerebbero ulteriori profili di illegittimità, tra cui la violazione dell'anonimato e anomalie emerse dopo la pubblicazione delle graduatorie. In alcune sedi, come Catanzaro, Napoli, Bari e Catania, si registrerebbero concentrazioni statisticamente anomale di punteggi elevati, difficilmente compatibili con una prova nazionale standardizzata.
"Quello che portiamo nelle piazze non è una protesta, ma una ricostruzione documentata di ciò che è accaduto - sottolinea il Comitato - I dati statistici, le testimonianze degli studenti e le decisioni ministeriali raccontano un sistema opaco, diseguale e profondamente ingiusto. Quando i punteggi più alti si concentrano sempre nelle stesse sedi, non si può far finta di niente". Durante gli incontri verranno illustrate le anomalie del semestre filtro, le criticità organizzative, le irregolarità nello svolgimento delle prove, le distorsioni della graduatoria nazionale e le conseguenze concrete per migliaia di studenti penalizzati. Ampio spazio sarà dedicato anche alle azioni legali già avviate: sono oltre mille gli studenti che hanno aderito ai ricorsi nei primi giorni, un numero destinato ad aumentare.