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Bari, Casa del Mutilato, scoppia la polemica: l'accesso è gratuito ma chiedono 3 euro

Bari, Casa del Mutilato, scoppia la polemica: l'accesso è gratuito ma chiedono 3 euro

Bari, Casa del Mutilato, scoppia la polemica: l'accesso è gratuito ma chiedono 3 euro

 
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Bari, Casa del Mutilato, scoppia la polemica: l'accesso è gratuito ma chiedono 3 euro

Le lamentele dei partecipanti: «L'offerta non è su base volontaria?»

Domenica 16 Ottobre 2022, 18:11

18:35

BARI - Tornano, per l’undicesima edizione, le Giornate Fai d’Autunno, il grande evento di piazza che il Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni anno, d’autunno, al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, animato e promosso dai gruppi Fai Giovani, con la partecipazione di tutte le delegazioni, i gruppi Fai e i gruppi Fai ponte tra culture diffusi e attivi in tutta Italia. Sono oltre 700 le proposte in 350 città d’Italia, in tutte le regioni: meraviglie da scoprire, nascoste in luoghi poco conosciuti e solitamente inaccessibili, che raccontano storia e natura dell’Italia, spaziando dall’archeologia all’architettura, dall’arte all’artigianato, dalla tradizione alla memoria, dall’antico al moderno, dalla città alla campagna.

A Bari il Fai propone l’apertura straordinaria della Casa del Mutilato, situata in via Gioacchino Murat 1, edificio monumentale di valore storico e architettonico della città di Bari, costruito tra il 1935 e 1939. L’edificio, progettato dall’architetto barese Pietro Favia (1895-1972), in stile romanico-pugliese, si compone di tre piani fuori terra e uno seminterrato. L’architetto Favia seguì personalmente la direzione artistica e la sorveglianza dei lavori e il costo totale della costruzione di un milione di lire fu sostenuto in parte dal Comune di Bari, dall’amministrazione provinciale, dal Banco di Napoli e dai proventi delle lotterie e delle iniziative cui parteciparono i cittadini baresi. Ai partecipanti è stato suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro, che andrà a sostegno della missione e dell’attività del FAI. Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure con l’iscrizione annuale, sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell’evento. Peccato che molti cittadini si siano lamentati dell'insistenza degli operatori che anziché lasciare libera scelta agli avventori, chiedevano ugualmente un ticket di almeno 3 euro. A segnalarcelo alcuni lettori della Gazzetta del Mezzogiorno.

«Sono andato in visita alla Casa del Mutilato - ci spiegano - e gli operatori hanno insistito per farmi "donare" questi 3 euro senza specificare che chiunque può accedere anche gratis, inducendoti a pagare anche se non è necessario. Quando poi sottolinei che si tratta di cultura accessibile a tutti in maniera gratuita e che il pagamento non è obbligatorio, solo allora gli operatori dopo un lungo tira e molla cedono e ironizzano anche: “Vabe te lo offriamo noi l'ingresso”. Ditemi voi se così si incentiva la gente a visitare i luoghi di questa città», sottolinea un nostro lettore.

La Casa del Mutilato

La Casa del Mutilato sorge isolata rispetto alle costruzioni circostanti del quartiere Libertà e si distingue dal contesto urbano perché realizzata su una superficie triangolare, collocata in posizione arretrata rispetto all’allineamento degli edifici pubblici del lungomare Vittorio Veneto.

È sede della sezione provinciale e del comitato regionale Puglia dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e filiale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, che forniva le protesi ai mutilati.

La lunga storia della costruzione della Casa del Mutilato ebbe inizio nel 1924, dopo una serie di alterne vicende: il progetto definitivo, il terzo in ordine temporale, fu approvato e reso esecutivo il 10 gennaio 1935. La cerimonia della posa della prima pietra si tenne il 20 maggio 1935 alla presenza di una folta rappresentanza di mutilati e invalidi di guerra e delle principali autorità cittadine.

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