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In Puglia e Basilicata

il caso

Bonus facciate, confermato sequestro a imprenditore Bari

edilizia cantieri

Sigilli a 110 milioni di euro per truffa su crediti per lavori mai eseguiti

23 Giugno 2022

Redazione online

BARI - Il gip del Tribunale di Bari Giuseppe Montemurro ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza eseguito il 9 giugno scorso dalla guardia di finanza nei confronti dell’imprenditore 49enne barese Alessandro Trerotoli, indagato per una presunta maxitruffa sui bonus edilizi.

Al 49enne, la Procura di Bari contesta di aver ottenuto illeciti profitti per oltre 140 milioni di euro dalla cessione di circa 50 milioni di euro di presunti crediti di imposta fittizi per il 'bonus facciatè fino a novembre 2021. Il raggiro - hanno ricostruito il procuratore Roberto Rossi e il sostituto Lanfranco Marazia - sarebbe stato messo in piedi tramite la società Unica Srl con l’emissione di fatture per operazioni inesistenti relative a lavori edili sulle facciate di 116 immobili, in realtà mai eseguiti. Il gip ha calcolato gli importi da sequestrare, ritenendo di dover confermare i sigilli per circa 110 milioni di euro, 15 milioni dei quali corrispondenti ai crediti tuttora presenti nei cassetti fiscali dell’indagato e della sua società

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