il lutto
Stefano Adamo, l’uomo dei sapori salentini: il ricordo dell'imprenditore morto durante il Vinitaly
C’è un modo salentino di stare al mondo che non si impara sui libri. Si eredita dalla terra, si assorbe dall’aria. Lui, di Alliste, 51 anni, amico di tanti, questo modo ce l’aveva...
C’è un modo salentino di stare al mondo che non si impara sui libri. Si eredita dalla terra, si assorbe dall’aria.
Stefano Adamo - imprenditore agricolo di Alliste, 51 anni, amico di tanti - questo modo ce l’aveva. Lo aveva nel sangue, come l’olio e le patate che la sua famiglia coltivava da generazioni. Se n’è andato al Vinitaly di Verona, lontano dal suo Salento, in mezzo alla festa del vino. Una geografia del dolore difficile da comprendere: un uomo del Sud che muore nella fiera del Nord, tra i profumi del vino degli altri, lui che dei profumi e sapori autentici aveva fatto una missione di vita. “Pare nu scherzo”, hanno scritto in tanti sui social. Un brutto scherzo, che pare abbia organizzato lui stesso, con quell’ironia inarrestabile. Doveva fare un aperitivo, mercoledì. Lo aveva pure annunciato: “Pane Olio e Mercutia”, in frantoio, con ricchi premi e regali.
Stefano era sempre in moto, sempre con qualcosa in cantiere, sempre con qualcuno da radunare attorno a un tavolo. Aveva trasformato la storia di famiglia in qualcosa di nuovo, senza tradire nulla di antico. Con “Voilà Boutique” aveva costruito uno spazio dove ogni prodotto raccontava una storia di autenticità e di legame con la terra salentina. E poi, c’era il “Gin Gina”, dedicato alla nonna, omaggio a tutte le nonne pugliesi, paladine silenziose di una cultura travolgente. Straborda l’affetto e l’incredulità, ancora oggi, perché Stefano era la chiamata di emergenza a cui rispondeva sempre, era quello che diceva “preparati, ti porto a pranzo” e improvvisava giornate intere, era il ponte verso la felicità degli altri. Le scarpe macchiate di terra rossa nei campi di patate. Il profumo dell’olio in frantoio. Le battute che facevano ridere a singhiozzi e contenevano sempre, nascosto dentro, il consiglio giusto. La capacità di far sentire chiunque a proprio agio, in qualunque contesto. Non so dove vanno le belle persone quando se ne vanno. È una domanda che rimane sospesa, senza risposta. “Le anime rare come la tua scarseggiano quaggiù”, ha salutato qualcuno. Vero. Genuino, proprio come i prodotti della sua terra. Ciao Ste. “Fanculu alli sordi minuti”.