Lunedì 13 Aprile 2026 | 17:43

Vinitaly, la scommessa Puglia: «Un’altra dimensione del gusto»

Vinitaly, la scommessa Puglia: «Un’altra dimensione del gusto»

Vinitaly, la scommessa Puglia: «Un’altra dimensione del gusto»

 
mimmo mazza

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mimmo mazza

Vinitaly, la scommessa Puglia: «Un’altra dimensione del gusto»

Premio Angelo Betti a una giovane produttrice del vino pugliese di Stornara. Ieri la visita del ministro Giuli

Lunedì 13 Aprile 2026, 15:10

Puglia e Basilicata si presentano in forze alla 58esima edizione del Vinitaly di Verona, inagurata ieri e aperta sino al 15 aprile. La Puglia schiera 103 aziende vitivinicole mentre 23 sono le lucane. Secondo un’elaborazione di Unioncamere Puglia su dati Ismea, la regione conta oltre 90 mila ettari di superficie vitata, terza in Italia dopo Veneto e Sicilia. Cresce il segmento biologico, che ha raggiunto oltre 18 mila ettari certificati, quasi raddoppiati rispetto al 2013 mentre sul fronte produttivo dalle rilevazioni Ismea, il 2024 ha registrato 7,6 milioni di ettolitri tra vini e mosti, che collocano la Puglia al secondo posto in Italia per volumi. Per l’export di vini e mosti la Puglia ha raggiunto 231 milioni di euro nel 2024, con una presenza particolarmente forte nei mercati dell’Europa centrale, guidati dalla Germania, seguita da Svizzera, Stati Uniti, Paesi Bassi e Belgio.

La Basilicata è presente con uno spazio istituzionale dedicato - ieri visitato dal ministro della cultura Alessandro Giuli - all’interno del quale trovano rappresentazione cantine espressione delle principali denominazioni regionali, tra cui Aglianico del Vulture Doc, Matera Doc e Terre dell’Alta Val d’Agri Doc.

A guidare la delegazione pugliese, protagonista con il claim “Puglia, un’altra dimensione del gusto”, espressione di un’identità vitivinicola solida e in continua evoluzione, il presidente Antonio Decaro e l’assessore regionale all’agricoltura Francesco Paolicelli. «Essere qui al Vinitaly, nel cuore della vitivinicoltura mondiale, non è solo una presenza fisica ma – ha detto Decaro - è anche una dichiarazione d’intenti. La Puglia non è più la “sorpresa” del panorama enologico italiano: è una certezza solida, una delle protagoniste assolute. Il Vinitaly è il palcoscenico fondamentale per un comparto che vale oltre 300 milioni di euro di produzione e ha chiuso il 2024 con oltre 230 milioni di euro di export. Questo dato ci dice che il mondo apprezza il nostro vino imbottigliato, riconosciuto per l’eccellenza delle nostre 38 tra Dop e Igp. Oggi il vino per noi significa anche turismo, viaggio, esperienza, accoglienza – ha proseguito Decaro -. Le nostre cantine si sono trasformate in laboratori, masserie, case ospitali per i viaggiatori alla ricerca del sapore autentico della Puglia. Su questo vogliamo continuare a lavorare. Sulla Puglia inattesa, capace di sorprendere e di conquistare i 5 sensi dei turisti con i profumi della terra, il gusto del nostro vino e delle nostre eccellenze enogastronomiche, con la vista di borghi e luoghi ancora inesplorati, con i racconti delle nostre tradizioni e facondo toccare loro con mano la puglia più autentica, quella che non si conosce attraverso una storia di Instagram».

«La Puglia si presenta al Vinitaly con la forza della sua identità – ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli -: una straordinaria varietà di vitigni, tanti dei quali autoctoni, e un patrimonio fatto di cantine storiche e imprese innovative. La viticoltura è un volano fondamentale per la nostra agricoltura e per l’economia regionale. Sappiamo che esistono criticità strutturali, ma abbiamo tutte le condizioni per crescere ancora, investendo in innovazione e soprattutto nei giovani. Stiamo investendo sul recupero della biodiversità viticola, sulla qualità delle produzioni e sull’internazionalizzazione, accompagnando le imprese in un percorso di evoluzione che guarda ai mercati ad alto valore. La Puglia del vino è oggi più consapevole, più competitiva e pronta a giocare un ruolo da protagonista nello scenario globale».

Ieri, poi, a Marilina Nappi, amministratrice di Cantine Spelonga (Stornara, Foggia), quale "Benemerita della vitivinicoltura italiana" per la regione Puglia.

Oltre 100 giornalisti della stampa nazionale, più di 40 buyer provenienti da Brasile, Argentina e dal centro e Nord Europa, stakeholder e addetti ai lavori saranno stasera ospiti di «Benvenuti in Puglia» il fuori salone di Vinitaly che, in occasione della kermesse veronese, a Palazzo Verità Poeta a Verona, racconterà la Puglia in un modo diverso unendo gusto, cultura, turismo e identità.

Attraverso un costante dialogo con i Consorzi di tutela, le strutture ricettive, le aziende e le istituzioni «Benvenuti in Puglia» ha contribuito, negli ultimi 10 anni, a diffondere la conoscenza dell’enogastronomia pugliese, elevandola a simbolo del patrimonio culturale del nostro Paese.

Con un obiettivo ben preciso: la valorizzazione dei linguaggi del cibo, del vino e dell’olio oltre che del territorio, della cultura e delle tradizioni del Tacco d’Italia.

E a raccontarla a buyer, stakeholder, telecamere, giornalisti e conduttori dei più importanti rotocalchi e format televisivi tematici nazionali saranno non solo sommelier e food teller in una degustazione dedicata ai prodotti tipici regionali ma anche esperti e testimonial nel talk che, alle 20.30, aprirà la serata dedicato alle proposte turistiche ed enogastronomiche della Puglia per il 2026 e al rapporto del turismo e dell’enogastronomia pugliese con le emittenti televisive nazionali che più di tutti ha contribuito a un racconto trasversale della Puglia e delle sue eccellenze culturali, artistiche ed enogastronomiche.

Nel corso della serata saranno anche conferiti dei premi a personalità e professionalità che hanno valorizzato e promosso il comparto turistico, culturale ed enogastronomico pugliese.

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