L'intervista
«Eravamo fan l'uno dell'altro, oggi insieme a Sanremo da grandi amici»: Lda e Aka7even raccontano il loro Festival
I due «Luca» presentano «Poesie clandestine», che dà il titolo anche al loro primo album congiunto, in uscita il 6 marzo: «Per i duetti portiamo Tullio De Piscopo: ha dato tanto a Napoli, giusto celebrarlo»
«Nasciamo come fan l'uno dell'altro. Durante la pandemia avevamo un pezzo dell'altro nelle nostre reciproche playlist». Poi «galeotta» fu una diretta Instagram, la partecipazione ad «Amici» (in anni diversi), e ora i «due Luca», LDA (D'Alessio, figlio di Gigi) e Aka7even (Marzano) sono pronti a debuttare insieme sul palco del Festival di Sanremo con «Poesie Clandestine». Entrambi hanno già partecipato alla kermesse, ma questa amicizia ha dato vita a un progetto più ampio, un disco godibile e fresco, intitolato come il pezzo in gara, che uscirà il 6 marzo. «È stato tutto naturale, avevamo anche progetti singoli già pronti, ma li rivedremo in futuro. Siamo contenti perché l'album ha preso una piega inaspettata, rappresenta quello che facciamo singolarmente, dal cantautorato al latin al pop, ma allo stesso tempo è una tipologia di scrittura che si stacca da quello che facciamo di solito».
Vivere Sanremo in coppia, che effetto fa?
«Aiuta senz'altro, ci saremo in modo diverso rispetto alle precedenti partecipazioni. Poi ci è sempre piaciuto scrivere, ed è stato bello farlo insieme».
La cover sarà «Andamento Lento», con Tullio De Piscopo che tra l'altro compie 80 anni...
«Volevamo portare un artista napoletano, e lui ha fatto in carriera cose invidiabili. Non è un nome scontato e anzi, forse è stato anche poco riconosciuto per tutto l'onore che ha dato a Napoli, in Italia e nel mondo. È una persona splendida e un artista con la "A" maiuscola, abbiamo solo cose positive da dire su di lui».
Avete due voci che si intrecciano bene, com'è stato lavorare insieme anche nella performance?
«Le prove intanto sono andate bene. Abbiamo un vocal coach, Giovanni Sciabbarrasi, che è stato nostro vocal coach anche ad Amici. Riusciamo a supportarci l'un l'altro nello sviluppo dei pezzi, non ci vogliamo mai scavalcare. Ci diamo consigli a vicenda, siamo due caratteri diversi, testardi, ma data la stima l'uno nei confronti dell'altro ci passiamo sopra. E poi è stato fondamentale avere un nuovo approccio allo studio».
Maria De Filippi ha ascoltato il brano?
«Non ancora, ma non vogliamo disturbarla, la quantità di lavoro che ha Maria non si può immaginare. Io però (Lda) ho bisogno di sentire la sua voce che mi tranquillizza, sicuramente la ascolterà prima di Sanremo. Ci vogliamo un gran bene».
Nelle scorse ore si è parlato tanto della tragedia del Teatro Sannazaro...
«È una tragedia immane, speriamo che qualcuno prenda qualche iniziativa per provare ad aggiustare tutto. Se ci sarà un evento per raccogliere fondi, noi rispondiamo "presenti"».
Lda, il suo nome è sempre legato a quello di papà Gigi D'Alessio...
«È un'ombra piuttosto grossa, ma del resto quello che ha fatto lui è assurdo: riempie gli stadi da trent'anni, è tosta arrivare alla sua età e rimanere a quel livello, non sarà semplice. Io cerco sempre di dare il meglio, ho fatto già Sanremo, dischi d'oro e platino, faccio concerti: io il mio lo faccio, ma nonostante tutto a volte la gente continua a parlare, e mi rendo conto che è un'ombra tanto grande. Ne riparliamo il giorno dopo che avrò fatto il Superbowl...».