Musica
«La mia musica unisce uomo e natura», parla la cantautrice barese Gea
Racconta l’esperienza del «Plants Play». Sabato 24 sarà al Meeting Music Contest di Rimini
«La chitarra? La mia unica e insostituibile compagna di viaggio». Lo dice a cuore aperto la cantautrice barese Gaia Daria Miolla - in arte Gea -, ventiquattrenne artista di grande talento, con un sound che unisce soul, indie, country, elettronica, pop e influenze arabe. Dopo la vittoria nella categoria inediti al Premio Apulia Voice 2024, il suo «Diversa Tour» l’ha portata in diverse location nazionali e internazionali. Ed ora il futuro è pieno di nuove sfide. Sabato 24 agosto Gea parteciperà al Meeting Music Contest di Rimini: unica pugliese tra i cinque finalisti, con il vincitore che suonerà al Mei 2024, il 5 ottobre a Faenza. «Porterò due brani - spiega Gea -, l’ultimo mio inedito “M’ama” e la cover di “Che sarà”, storico brano del 1971. Il tema di quest’anno del Meeting è la ricerca dell’essenziale: se non puntiamo a questo, cos’altro dovremmo cercare? I brani parlano proprio di questo e di ciò per cui noi giovani dobbiamo lottare».
Poi cos’altro la attende?
«Il 31 agosto sarò a Perugia, all’Auditorium San Francesco al Prato: suonerò in uno spettacolo insieme alla climatologa Elisa Palazzi e al divulgatore televisivo Federico Taddia, per l’Umbria Green Festival. Si parlerà di cambiamenti climatici e delle soluzioni da adottare: mi alternerò a loro con alcuni miei brani dedicati a uno sguardo più sensibile sulla natura».
Nel corso del tour lei si è avvalsa anche del «Plants Play». In cosa consiste?
«È nato dalla collaborazione con Edoardo Taori, creatore di questo piccolo strumento che tengo in una mano: un dispositivo capace di tradurre in musica gli impulsi elettrici delle piante e degli esseri viventi, ossia il loro bioritmo. Il connubio per riunire l’uomo con la natura in una chiave onirica».
Anche a Valencia, in Spagna, si parla di lei in maniera entusiastica.
«Sono stata al Berklee College of Music a gennaio per uno stage e poi mi hanno invitato a giugno per degli showcase. Un’esperienza bellissima: nei loro studi ho inciso tre nuovi brani che usciranno nei prossimi mesi nel mio nuovo EP. Inoltre ho catturato l’attenzione di un giornalista americano Christian Ojeda, che sta realizzando un documentario sulla mia storia musicale».
Il palco più emozionante di questa estate?
«L’apertura del concerto dei Creedence Clearwater Revival, lo scorso 26 luglio all’Ultrasuoni Music Fest di Taranto. Io e la mia chitarra, in mezzora di pura magia davanti a tremila persone, con un’energia straordinaria».