viabilità

Barletta, la litoranea è fragile: chiuso un tratto di strada verso lo snodo della zona industriale FOTO

Adriano Antonucci

Divieto di transito veicolare e pedonale fino a «cessato pericolo»: c'è rischio cedimento a levante. «Mentre l’asfalto cede e il mare avanza, al Comune hanno altre priorità»

Strada chiusa per pericolo cedimento, sulla litoranea di Levante scatta l’allarme. Chi nella mattinata di ieri si è spinto fino all’estremità di viale Regina Elena, nel tratto che collega la litoranea di Levante alla zona industriale, si è imbattuto in una brutta sorpresa. Poco dopo gli ultimi stabilimenti balneari, nella zona cosiddetta Anmi, la strada si interrompe bruscamente: a delimitarla ci sono delle transenne. Il motivo? Lo si ritrova nell’ordinanza firmata dal dirigente del settore Polizia Locale Savino Filannino e pubblicata ieri sull’albo pretorio.

Con tale provvedimento viene disposta la chiusura del tratto tra gli stabilimenti balneari e via dell’Economia per «pericolo di cedimento di una porzione della sede stradale» con divieto di transito sia veicolare che pedonale. In vigore dalle 14 di sabato 21 febbraio, l’ordinanza sarà valida fino a «cessato pericolo».

La palla passa al comune che dovrà intervenire celermente per ripristinare la viabilità in uno snodo importante per il collegamento tra la città e l’area industriale. Quella strada, parallela a via Trani, viene infatti utilizzata da molti automobilisti che cercano di evitare il traffico dell’arteria principale. A questo va aggiunto che a pochi passi da quel tratto stradale c’è l’area dell’ex cartiera che il prossimo 17 agosto ospiterà il Jova Summer Party.

Sulla vicenda sono intervenuti i referenti di Rete Civica Giuseppe Calabrese, Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella. «La costa barlettana - hanno affermato i civici - continua ad arretrare, divorata dal mare e dall’indifferenza. Questa volta, però, non si tratta solo di qualche metro di sabbia in meno o di una passerella da rifare: l’erosione sta mettendo seriamente a rischio la sicurezza di pedoni e automobilisti che ogni giorno percorrono la litoranea di Levante per raggiungere la zona industriale. Una strada strategica, trafficata, vitale per lavoratori e imprese, che oggi appare sempre più fragile e pericolosa. Ma niente paura: mentre l’asfalto cede e il mare avanza, l’amministrazione è impegnata in ben altre priorità. Conferenze stampa in pompa magna, slide colorate, annunci altisonanti per celebrare l’ordinario come fosse straordinario. Perché, si sa, un evento programmato con mesi di anticipo diventa epico se raccontato con il tono giusto».

La preoccupazione, come accennato, è per il prossimo Jova Summer Party. «Nella stessa area che mostra crepe evidenti e segnali preoccupanti di dissesto - hanno evidenziato Calabrese, Di Bari e Patella - si prevede di ospitare il tanto reclamizzato concerto di Jovanotti nei prossimi mesi estivi. Una scelta che, più che entusiasmo, suscita una domanda elementare: la sicurezza viene prima del palco o dopo? Rete Civica non è contro gli eventi, né contro la musica. Ma è francamente surreale assistere alla trasformazione di ogni iniziativa in una passerella celebrativa, mentre le emergenze strutturali restano sullo sfondo, come comparse indesiderate. Qui non si tratta di essere disfattisti: si tratta di guardare la realtà. E la realtà dice che la litoranea di Levante necessita di interventi urgenti, non di comunicati stampa».

Alla luce di questo, Rete Civica chiede un cambio di rotta all’amministrazione. «Meno proclami e più cantieri, meno effetti speciali e più manutenzione ordinaria - quella vera, non quella celebrata a microfoni accesi. Perché amministrare - hanno concluso i civici - significa prevenire, programmare, intervenire. Non semplicemente raccontare».

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