Una mela al giorno

Digiuno "fisiologico" o intermittente: i benefici

Nicola Simonetti

Dimagrire digiunando può essere utile ma rischia di diventare arma a doppio taglio ove non lo si applichi con discernimento

Si chiama digiuno “fisiologico” quello che suggerisce di adeguare il cosiddetto ’“intermittente” alla fisiologia del vivere in salute. Dimagrire digiunando può essere utile ma rischia di diventare arma a doppio taglio ove non lo si applichi con discernimento. La modalità alternativa è presto detta: prolungare di alcune ore, il digiuno notturno: anticipare la cena, posticipare la prima colazione. Rispettivamente una-due ore prima e dopo in modo da consentire un intervallo di 12-14 ore senza, per questo, aumentare gli apporti nutrizionali. Evitare gli spuntini tra i pasti. Un metodo detto “indolore” ma tanto utile per perdere peso con intelligenza e dare un aiuto anche al corretto metabolismo.

Unica regola “d’oro” da osservare: dieta mediterranea, modello alimentare sano ed equilibrato che – è dimostrato - contrasta l’insorgere di molte disfunzioni e patologie neurologhe, cardiovascolari, si oppone a malattie degenerative, rallenta il declino cognitivo e l’invecchiamento precoce. Cibi vegetali e ricchi di fibre come frutta, verdura, cereali integrali, legumi, olio extra vergine di oliva (3-5 cucchiai al giorno),pesce (almeno 2porzioni settimanali), legumi (possibil mente ogni giorno, come minestra, contorno, ecc), uova (non fritte) 2 a settimana, formaggi  freschi 2 volte a settimana e carne meglio bianca 1 volta a settimana; frutta fresca. Preziosi i frutti della terra, meglio a Km. zero non trascurando cipolla, aglio, “odori” vari. Molta prudenza per carne rossa o processata (affettati, salumi, ecc), dolci, bevande gassate o zuccherate, piatti preconfezionati. No a superalcolici. Chi lo gradisce, vino: poco meno di un bicchiere (per la donna, 2/3 di bicchiere) sia a pranzo che a cena. Comunque, ridotta e controllata ingestione di cibi ricchi di sale, colesterolo cattivo LDL e zuccheri semplici sono la base di questa dieta che si compone – tassativamente - anche di esercizio fisico abituale (20-30 minuti al giorno). A colazione, caffè o tè, latte parzialmente scremato, yogurt magro non zuccherati, frutta di stagione o marmellata di frutta senza zuccheri aggiunti; una piccola presa (fra pollice-indice) di frutta secca. Per le quantità giornaliere, basta servir (si) la metà delle porzioni abituali, oppure 50-60% delle calorie provenienti dai carboidrati, 15% delle calorie provenienti dalle proteine (carne, pesce, legumi , uova, latticini); 25-30% delle calorie provenienti dai grassi. Solo il 10% delle calorie deve provenire dai grassi saturi. I dietologi assicurano che questo regime alimentare e di vita assicura – ipso facto – almeno 3 kg. di dimagramento mensile, a seconda delle persone e della osservanza corretta e, inoltre, maggiore longevità, invecchiamento in salute, ridotta infiammazione e miglior livello immunitario e ottimizzazione dei parametri metabolici. In Italia, si lamenta un aumento del 7,1% delle persone in sovrappeso e del 36,4% di quelle obese. Cerchiamo di non finirci dentro oppure impegniamoci per uscirne. Ne va di salute e lunga vita in benessere- Questi suggerimenti vanno adattati ai singoli mentre si consiglia un preventivo confronto con il medico per bambini, anziani, donne incinte o sofferenti di patologie di rilievo. “Esagerare in assunzione di cibo ultra-processato può ridurre la durata della vita di oltre il 10%. Il rischio di mortalità sale al 15% per gli uomini e al 14% per le donne” (prof. A. Molfino, dipartimento Medicina traslazionale e precisione Univ. La Sapienza, Roma).

Privacy Policy Cookie Policy