Falcon Strike 2025, nella base di Amendola la più grande esercitazione aerea dell’anno
Oltre 1000 militari e 50 velivoli da cinque Paesi alleati impegnati fino al 14 novembre. Il generale Antonio Conserva, Capo di Stato Maggiore: «Addestramento cruciale per affrontare i nuovi scenari multidominio e rafforzare la sicurezza collettiva»
Giovedì 06 Novembre 2025, 10:35
10:50
Ha preso ufficialmente il via lunedì 3 novembre, presso la base aerea di Amendola (Foggia), “Falcon Strike 2025”, la più importante esercitazione internazionale dell’Aeronautica Militare e una delle principali attività addestrative della Difesa per l’anno in corso. L’evento, che si concluderà il 14 novembre, coinvolge oltre 1000 militari e più di 50 velivoli provenienti da Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Grecia.
L’obiettivo è rafforzare la cooperazione tra le forze alleate e migliorare la capacità di operare insieme in scenari complessi, interforze e multinazionali, caratterizzati da minacce simultanee su più domini — terrestre, navale, aereo, cyber e spaziale.
Durante le due settimane di attività, piloti, specialisti e unità di supporto delle diverse forze armate si addestreranno fianco a fianco per incrementare la prontezza operativa e la resilienza, lavorando su missioni che integrano velivoli di 4ª e 5ª generazione, come F-35, Eurofighter, Tornado, Rafale e F-16, insieme ad assetti per il rifornimento, la sorveglianza, il trasporto e il supporto tattico.
La base principale di rischieramento è quella del 32° Stormo di Amendola, ma l’esercitazione interessa anche altre basi dell’Aeronautica Militare. Partecipano inoltre assetti aerotattici dell’Air Wing del Carrier Strike Group della Marina Militare italiana e della Royal Navy britannica, a conferma della forte sinergia interforze e internazionale.
Le attività di volo e a terra si svolgono nel pieno rispetto delle normative vigenti, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sul territorio circostante e garantire la massima sicurezza per il personale coinvolto e per la popolazione locale.
A sottolineare l’importanza dell’esercitazione è stato il Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, Capo di Stato Maggiore: “Le esercitazioni come la Falcon Strike 2025 sono fondamentali perché condotte a livello multinazionale con i nostri alleati della NATO. Dimostrano come le forze aeree dell’Alleanza siano in grado di operare all’unisono e di affrontare i nuovi scenari multidominio. Operiamo in contesti dove coesistono minacce terrestri, navali, cyber e spaziali: i nostri equipaggi si addestrano per gestire la complessità che le tecnologie moderne comportano e per garantire la difesa nazionale. Con la Falcon Strike 2025 abbiamo raggiunto un ulteriore livello di capacità operativa e di prontezza dei nostri assetti”.
La Falcon Strike 2025 si conferma dunque un appuntamento strategico per l’Aeronautica Militare e per la Difesa italiana, volto a consolidare il ruolo del Paese all’interno della NATO e a garantire, attraverso la cooperazione internazionale, un sistema di sicurezza sempre più integrato ed efficace.

