l'emergenza

Maltempo, in un video la Capitanata vista dall'alto dopo l'emergenza: «Solo una strada pericolosa per raggiungere Roseto»

This browser does not support the video element.

Più che una strada, una pista di manutenzione delle pale eoliche che «non è asfaltata, non è in condizioni di sicurezza». La frana della 129 non sarà ripristinata a due corsie ma a una corsia con il senso unico alternato

«Insieme alla Protezione civile nazionale abbiamo sorvolato con l’elicottero le zone più complicate. Ovviamente non si riuscirà nel giro di qualche giorno a dare viabilità a tutta l’area, però almeno far uscire dall’isolamento il Comune di Roseto Valfortore che è completamente isolato». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dopo il sopralluogo effettuato ieri 4 aprile nel Foggiano, insieme al capo dipartimento della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano per fare il punto della situazione relativo ai due comuni della provincia di Foggia, Faeto e Roseto Valfortore, maggiormente colpiti dalla violenta ondata di maltempo.

La città di Roseto, in particolare, è isolata dopo il crollo causato delle abbondanti piogge dell’unica strada di accesso.
«È assicurato il collegamento con il resto del mondo solo con una pista di manutenzione delle pale eoliche, - ha spiegato Decaro - ma da ingegnere delle strade, perché non mi dimentico da dove vengo, so che non è una strada facilmente percorribile, non è asfaltata, non è in condizioni di sicurezza, serve in emergenza. Quindi abbiamo chiesto al Genio militare di sistemare la frana della 129. Certo non sarà ripristinata a due corsie, però almeno una corsia con il senso unico alternato, in collaborazione con la Provincia e il Genio militare nelle prossime ore sarà messa a disposizione di questo territorio. Ci stanno già lavorando - ha assicurato il governatore pugliese - e speriamo che nel giro di qualche giorno ripristiniamo il collegamento di Roseto Valfortore con il resto della Capitanata. Intanto abbiamo messo a disposizione il servizio sanitario con medici e infermieri, l’elisoccorso, quindi stiamo presidiando».

Privacy Policy Cookie Policy