L'iniziativa

Dal Politecnico di Bari una svolta nella robotica: creati i muscoli artificiali di nuova generazione

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Si tratta di una tecnologia innovativa sviluppata con il MIT Media Lab: fibre sottilissime, potenti e silenziose aprono nuove frontiere in robotica e medicina riabilitativa

Dal Politecnico di Bari e dal MIT Media Lab arriva una nuova generazione di muscoli artificiali per robot e dispositivi indossabili. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Robotics, è stato sviluppato dal RoboPhysics Laboratory del Poliba in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology.

Si tratta degli Electrofluidic fiber muscles, fibre sottilissime (2 millimetri di diametro), flessibili e ad alte prestazioni, in grado di replicare il comportamento dei muscoli umani senza l’utilizzo di motori esterni ingombranti.

Alla guida della ricerca il professor Vito Cacucciolo, docente del Politecnico di Bari e responsabile scientifico del progetto finanziato con un ERC Starting Grant da 1,5 milioni di euro. «Per la prima volta abbiamo muscoli artificiali con caratteristiche ottimali di forza, contrazione e velocità, azionabili elettricamente in modo autonomo e in circuito chiuso», spiega Cacucciolo.

La tecnologia si basa su fibre al cui interno scorre un fluido che, una volta messo in pressione, genera movimento. A differenza delle soluzioni precedenti, il nuovo sistema non necessita di pompe o valvole esterne, risultando più compatto, silenzioso e completamente wireless. Secondo i ricercatori, i muscoli artificiali sono inoltre scalabili e possono essere integrati in diverse configurazioni, adattandosi a robot o dispositivi indossabili.

Le possibili applicazioni riguardano la medicina riabilitativa, la robotica soffice e i dispositivi di supporto muscolare anche in ambito industriale. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Politecnico di Bari e il MIT Media Lab, con un team composto, tra gli altri, da Ozgun Kilic Afsar, Gabriele Pupillo, Gennaro Vitucci e il professor Hiroshi Ishii.

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