l'intervista

Bifest 2026, oltre la Bari da copertina: con «Cattiva Strada» Davide Angiuli racconta la periferia notturna VIDEO

Carmen Palma

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Il film, esordio al lungometraggio del regista barese, è in concorso nella sezione Per il cinema italiano alla 17ª edizione del Bifest 2026

Sono cresciuti per le strade del quartiere Libertá Davide Angiuli e Malich Cissè, rispettivamente regista e protagonista di Cattiva Strada, opera in concorso nella sezione Per il cinema italiano alla 17ª edizione del Bifest 2026. Quella periferia così cruda, febbrile e sporca, fa da sfondo alla storia di Donato, un ragazzo cresciuto troppo in fretta: «Volevo esplorare una parabola della solitudine, e il modo più autentico di farlo per me era ambientare la storia a Bari - spiega alla Gazzetta Angiuli, qui all’esordio al lungometraggio -. Volevo raccontarla in un contesto che mi era familiare. Sono sceso nelle strade in cui sono cresciuto e ho capito che per quanto Bari sia una città tendenzialmente accogliente, ha delle maglie strette che permettono difficilmente a qualcuno di sentirsi accolto completamente. Lo dico anche da barese che è andato via e che non vede l’ora di tornare».

La città diventa così protagonista, non solo con il suo asfalto e il suo aspetto meno patinato, ma anche con i volti dei quartieri, che sono entrati in scena componendo quel quadro umano tutto barese: «Abbiamo fatto un grande lavoro di street casting proprio tra le strade del Libertà - continua Angiuli -, siamo entrati in contatto con delle personalità pazzesche».

La trama: Donato (Malich Cissè) si prende cura della nonna malata di Alzheimer. Isolato e senza prospettive, la sua vita cambia quando viene trascinato in una serie di rapine da Agust (Giulio Beranek), un fuorilegge albanese che vive secondo l’antico codice d’onore del Kanun. Tra violenza, lealtà e bisogno di appartenenza, per Donato si apre la possibilità di una famiglia diversa da quella che ha conosciuto. Ma ogni scelta ha un prezzo.

Non solo un racconto delle periferie, dunque, ma un coming of age che esplora il bisogno universale di non restare soli: «In Italia c’è ancora lavoro da fare per la rappresentazione delle persone nere al cinema. È vero, qualcosa sta cambiando. Io sono nato e cresciuto a Bari, in questo film ho messo tanto della mia esperienza…ma è prima di tutto la storia di un ragazzo. Solo un ragazzo». Cattiva Strada esce nelle sale il 26 marzo 2026.

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