l'idea

Dalle cacce al tesoro a Bari Vecchia alle carte con i rosoni di San Nicola: Fleet Save, il collettivo che racconta la Puglia con il gioco

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Hanno iniziato con il gioco per i turisti, poi sono passati a realizzare dei prodotti fisici. Un esempio? «Il Trono di Puglia»

Raccontare la Puglia giocando, con un mazzo di carte a tema o con cacce al tesoro tra i vicoli di Bari Vecchia. È questa la missione di Fleet Save, cooperativa di operatori della cultura, animatori territoriali ed esperti di giochi e cantastorie «con il sogno di un'Avventura condivisa», attivi da più di dieci anni nel capoluogo pugliese. Fleet Save nasce come start-up dal nome Tou.Play e si trasforma dopo la vittoria di un progetto Pin. E, in questi anni, ha portato i turisti di tutte la nazionalità nel cuore del centro storico: «Uno dei nostri prodotti di punta è la caccia al tesoro dentro Bari Vecchia - racconta Ermelinda, art communication director della cooperativa -. Il gioco inizia con una mappa e una "lettera d'incarico" consegnata ai giocatori-detective all'inizio della caccia. Attraverso i QrCode, i turisti hanno la possibilità di esplorare il centro storico e raccogliere gli indizi. Sono diversi anni ormai che proponiamo il gioco ed è stato tradotto anche in inglese e in turco". 

«Abbiamo iniziato con le esperienze per i turisti, poi ci siamo ampliati proponendo dei giochi fisici», continua Ermelinda. Il primo esempio? Un libro gaming nato grazie a un crowfunding, chiamato Il Trono di Puglia. Un libro gaming che, attraverso gli occhi di Vittorio, un detective a cui arriva un pacco misterioso, porta ad esplorare la regione e il tesoro degli Svevi. E che va avanti in base alle scelte del giocatore. 

«Ciascun gioco è il risultato di uno sforzo collettivo. Siamo un gruppo, e le idee circolano sempre più. E così andremo sempre avanti».

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