PECHINO
Cina, 'ferma opposizione all'accordo sul commercio Usa-Taiwan'
Lo ha detto il portavoce del ministro degli Esteri
(ANSA) - PECHINO, 16 GEN - La Cina esprime tutta la sua "ferma opposizione e contrarietà" all'accordo sul commercio annunciato giovedì da Usa e Taiwan, comprensivo anche di massicci investimenti dell'isola negli Stati Uniti. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, nel corso del briefing quotidiano. Pechino considera Taipei una parte "sacra" e "inalienabile" del suo territorio destinata alla riunificazione con la forza se necessario, opponendosi a qualsiasi tipo di rapporto formale di Taiwan verso l'esterno. Pechino "si oppone con fermezza alla negoziazione e alla firma di accordi con la regione cinese di Taiwan da parte di Paesi che intrattengono relazioni diplomatiche con la Cina, che comportino implicazioni sovrane e siano di natura ufficiale", ha rincarato Guo. Come parte dell'accordo Washington-Taipei, le aziende taiwanesi di microchip e tecnologie investiranno almeno 250 miliardi di dollari in capacità produttiva negli Stati Uniti e Taiwan garantirà altri 250 miliardi di credito alle società coinvolte. In cambio, gli Stati Uniti limiteranno i dazi "reciproci" su Taiwan al 15%, in calo rispetto al 20% precedente, e si impegneranno ad adottare lo schema "zero dazi reciproci" in alcuni settori, quali i farmaci generici, la componentistica per gli aeromobili e alcune risorse naturali. Guo, infine, ha esortato gli Stati Uniti "a rispettare con rigore i tre comunicati congiunti sino-americani e il principio della 'Unica Cina'", secondo cui - nella lettura mandarina - la Repubblica popolare è l'unica "rappresentante ufficiale della Cina" e Taiwan ne è una sua parte integrante. (ANSA).