Sarà fissata nelle prossime ore l'autopsia sul corpo di Domenico Di Ponzio, un elettricista di 38 anni colpito nel pomeriggio del 13 aprile da un palo della luce che si è sganciato dal braccio di una gru durante dei lavori al rione Tamburi. Il pubblico ministero Raffaele Casto affiderà infatti l'incarico a un medico legale che dovrà eseguire un approfondimento per comprendere non tanto la causa della morte, che appare decisamente chiara, ma una serie di altri aspetti per comprendere la dinamica dell'incidente e quindi valutare eventuali responsabilità di quanto accaduto.
Intanto sul fronte sindacale continuano le denunce: «Siamo di fronte all’ennesima tragedia e non possiamo più limitarci al cordoglio. Servono controlli serrati, prevenzione vera e il rispetto rigoroso delle norme. Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo. La sicurezza non è un optional, è un diritto fondamentale» ha detto il coordinatore territoriale della Uil Taranto, Gennaro Oliva, che ha sottolineato come il tema della sicurezza sul lavoro non possa essere «subordinato nè ai tempi di consegna nè al contenimento dei costi. Quando ci sono raffiche di vento così forti quel tipo di attività deve essere immediatamente sospesa. Il sistema degli appalti e dei subappalti deve essere sottoposto a controlli stringenti: è lì che si annidano le maggiori criticità»
















