la città che non ci piace
Taranto, dopo i Riti un giro tra i crateri delle strade: ecco la città «colabrodo»
I rischi da Salinella a Paolo VI e dai Tamburi alla Città vecchia
Strade ridotte a veri e propri crateri segnano diversi quartieri della città, dai Tamburi a Paolo VI, passando per Salinella fino alla Città Vecchia.
Negli ultimi mesi Taranto si è trasformata in un grande cantiere a cielo aperto, con lavori in corso in ogni angolo della città. Complice il maltempo e le forti piogge, molti degli interventi realizzati si deteriorano rapidamente, rendendo necessario un costante lavoro di verifica e manutenzione. Alessio Procida, l’emergency and disaster manager di Pista spiega: «Con il coordinamento dell’ente controlliamo ogni giorno i cantieri e, quando riscontriamo danni, avviamo l’iter di diffida verso le aziende responsabili, affinché provvedano al corretto ripristino. In caso di mancato intervento, il Comune agisce direttamente, rivalendosi poi sui responsabili. Su cinque casi abbiamo già la certezza che le diffide non sono state rispettate. I lavori di ripristino partiranno subito dopo le festività pasquali».
Il disagio per i cittadini e per gli automobilisti è evidente. Tra crateri, rattoppi improvvisati, muoversi diventa difficile e pericoloso. Tonia Nigri, residente ai Tamburi, racconta: «Taranto sembra un cantiere continuo. Tra via Orsini e via Ludovico De Vincentis non si riesce più a camminare: l’altro giorno sono caduta, e come me può succedere a chiunque. Non si tratta di semplici buche, ma di veri crateri che rendono pericoloso muoversi anche a piedi».
Non è solo un problema di mobilità, ma anche di sicurezza. Massimo Cassano, del quartiere Paolo VI e parte del gruppo “Per un quartiere migliore”, segnala: «Con i lavori in corso, tra Brt e interventi dell’acquedotto, spesso si interviene in modo superficiale: si chiude con un po’ di asfalto e poi si va via, senza controlli adeguati. Il risultato è un manto stradale in condizioni critiche, con rischi concreti per automobilisti, motociclisti e pedoni». Cassano sottolinea come la situazione sia particolarmente delicata in arterie principali e strade interne: «Da via R. Murri a corso Bruno Buozzi e nelle vie interne il manto stradale è fortemente compromesso. Le ambulanze, le auto e le moto devono fare attenzione ad ogni spostamento, e non c’è quasi controllo sullo stato finale dei lavori».
Anche nella Città Vecchia la situazione non migliora. Daniela Sgro racconta: «Tra cantieri e crateri, avvallamenti e disagi, ci sono persino tubi che spuntano dall’asfalto. Muoversi diventa pericoloso, sia a piedi che in macchina, e con le piogge la situazione peggiora ulteriormente».
In zona Salinella, la situazione non è da meno. Francesco Lattanzi dichiara «Il quartiere sarà protagonista dei Giochi del Mediterraneo, ma come ci presenteremo? In alcune zone mancano persino i marciapiedi, come in via Carlo Belli, in via Lago Alimini Grande e Piccolo tra strada dissestata e discarica. La mia domanda è: quando l’evento sarà terminato, le infrastrutture realizzate saranno davvero custodite ? I fatti, al momento, dimostrano altro».