il caso

Comune di Taranto, i fondi ex Ilva sono quasi finiti: ecco come sono stati spesi

FABIO VENERE

Il programma ha raggiunto sinora una spesa complessiva di 16 milioni 236 mila euro. Si tratta di fondi destinati a sostenere il tessuto sociale dei comuni maggiormente colpiti dall’inquinamento del siderurgico

Ecco come sono stati spesi i fondi ex Ilva. Il programma, da quel che risulta alla Gazzetta, ha raggiunto sinora una spesa complessiva di 16 milioni 236 mila euro. Si tratta di fondi destinati a sostenere il tessuto sociale dei comuni maggiormente colpiti dall’inquinamento del siderurgico.

Le misure, elencate di seguito, sono attuate dalle direzioni Servizi sociali, Pubblica istruzione, Patrimonio, Cultura e Sviluppo economico del Comune di Taranto. Che, peraltro, ha beneficiato di 20,5 milioni sui 30 complessivi (quindi 9,5 milioni sono stati invece messi a disposizione di Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola).

 ECCO TUTTI I PROGETTI “Assistenza multisistemica ai minori”, si tratta di un intervento da 7 milioni 500mila euro dedicato al contrasto della povertà educativa e al supporto di famiglie con figli tra i 6 e i 17 anni attraverso percorsi di integrazione e inclusione personalizzati, (iniziativa realizzata al 94,43 per cento); “Alloggio sociale di emergenza e servizi condivisi”, destinato all’acquisto e alla gestione di immobili per persone in condizioni di estrema povertà o senza fissa dimora, con uno stanziamento di 580mila euro (percentuale di realizzazione, 57,69); “Silver Society”, ovvero un accordo quadro per attività di laboratorio con i minori, il tutto in virtù di un finanziamento di 945mila euro mentre la percentuale di realizzazione è del 68,38 per cento; “Long term Care”: la misura finanziata con 795mila euro e realizzata per oltre l’85 per cento riguarda, in particolare, la riqualificazione dei centri per anziani; “UniversiTaranto”, progetto da 2 milioni 785mila euro, realizzato per il 65 per cento, si riferisce a tirocini universitari e all’attivazione di corsi post laurea, borse di studio e attivazione di dottorati e assegni di ricerca; “Amo Taranto”, finanziata con 860mila euro, e realizzata al 91 per cento, si riferisce al sostegno di nuclei familiari a cui l’aumento delle tariffe di gas ed energia elettrica ha aggravato le difficoltà economiche; “Help Voucher”, misura finanziata per 1 milione 102mila euro, completata al 99,52 per cento, ha garantito l’assistenza domiciliare di vario tipo alle persone appartenenti alle categorie più svantaggiate; “Progetto Abitare – Spazi urbani inclusivi”, finanziato con 650mila euro, e realizzata al 67,71 per cento, ha garantito e garantisce tuttora l’inclusione di categorie fragili anche riqualificando aree urbane in degrado; “Market della solidarietà e welfare factory”, iniziativa finanziata per 700mila euro e attuata al 17,14 per cento riguarda il potenziamento delle attività del Banco alimentare e la realizzazione di un progetto di sperimentazione di welfare comunitario; “Taranto vs Covid-19“: l’intervento da 2 milioni 900mila euro nasce per sostenere economicamente famiglie e imprese che operano nella cultura, nell’arte e nello spettacolo colpiti dall’emergenza Covid 19 (percentuale di realizzazione: 70 per cento); “Lab pasticceria Casa circondariale: sostegno economico ai detenuti della casa circondariale di Taranto formati da maestri pasticceri, iniziativa finanziata con 193mila euro, realizzata al 100 per cento e, infine, “valorizzazione del patrimonio culturale e del capitale umano giovanile e dell’infanzia”: intervento per la ristrutturazione e riqualificazione di asili nido e centri per l’infanzia, con 1 milione 500mila euro (percentuale di realizzazione del 68,20 per cento).

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