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«Le linee del Brt non isoleranno il Tamburi»: a Taranto il confronto con i cittadini del quartiere

Giovanna Calabrese

Perplessità, richieste di chiarimento e molte domande: è questo il clima che ha accompagnato l’incontro pubblico. Illustrati ai cittadini gli effetti dei nuovi collegamenti veloci

Perplessità, richieste di chiarimento e molte domande: è questo il clima che ha accompagnato l’incontro pubblico sul progetto Brt, tenutosi nel salone parrocchiale della Chiesa Gesù Divin Lavoratore nel quartiere Tamburi. Un appuntamento inclusivo, nel quale i residenti hanno ascoltato le spiegazioni di Giovanni Patronelli, assessore all’Urbanistica, e Giorgia Gira, presidente di Kyma Mobilità, manifestando però stupore per le modifiche che interesseranno il quartiere. Fin dall’inizio del confronto, l’attenzione dei cittadini si è concentrata sugli effetti concreti del progetto: viabilità, accessibilità delle strade interne e futuro delle linee di trasporto attualmente utilizzate. Interrogativi che riflettono il timore dei nuovi disagi, che non riguardano solo il quartiere Tamburi, bensì tutta la città di Taranto. Durante l’incontro, sono emerse domande dirette: «Quali sono i tempi di attesa? le linee attuali continueranno a passare o verranno eliminate?, i sensi di marcia cambieranno?». Domande poste con estrema curiosità, a testimonianza di una cittadinanza attenta ma non ancora del tutto convinta.

« È un cambiamento importante - ha osservato un residente - e vorremmo capire per quanto tempo avremo questi disagi. Inoltre, è vero che si ridurranno i tempi di attesa?» L’assessore, Giovanni Patronelli, ha illustrato le fasi del progetto e le modifiche previste, sottolineando che «le linee di trasporto tradizionali diventeranno complementari al Brt, in modo da garantire l’accessibilità dei quartieri interessati». Dello stesso avviso anche la presidente di Kyma Mobilità, Giorgia Gira, che rassicura: «È un progetto studiato per avere successo. Gli incontri nei quartieri servono proprio a spiegare i dettagli, ascoltare le esigenze dei cittadini e rassicurare chi ha dubbi. I tempi di attesa saranno di gran lunga ridotti. Installeremo pensiline con monitor dove sarà possibile vedere gli arrivi dei bus e quelli che seguiranno. I tempi di attesa si ridurranno a 2-3 minuti».

Durante l’incontro si è discusso anche dell’esperienza di altre città come Rimini, dove l’introduzione di sistemi di trasporto innovativi è stata accompagnata da iniziative volte a sensibilizzare l’utenza all’uso del mezzo pubblico.

A Taranto, come ha spiegato Patronelli, si sta valutando come “educare” i cittadini alla novità, sfruttando l’anno di tempo che precede l’entrata in esercizio del Brt, che entreranno in servizio dall’1 gennaio 2027. Segneranno l’inizio di una nuova fase della mobilità tarantina, come conferma la presidente di Kyma Mobilità: «L’evoluzione della Brt porterà una vera rivoluzione. Le linee che conosciamo non spariranno. Dove non arriveranno le Brt, i nostri mezzi garantiranno collegamenti efficaci». Dal punto di vista tecnico, Patronelli ha aggiunto dettagli sulle opere previste nel quartiere Tamburi: «Il quartiere sarà uno dei più interessati dai lavori. Realizzeremo due cavalcaferrovia, uno in corrispondenza di via Deledda e via Cristoforo Colombo, così da permettere alla linea rossa di Brt di entrare nella città consolidata».

Quindi la viabilità subirà alcune modifiche, ma l’obiettivo è rendere gli spostamenti più efficienti e incentivare l’uso del trasporto pubblico. L’ assessore , infine, aggiunge che «fino al completamento delle opere complesse, come quelle legate al Ponte Girevole, il cui termine è previsto nel 2028, i mezzi Brt utilizzeranno percorsi alternativi per garantire sicurezza e continuità del servizio».

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