Tradizioni

Taranto, si rinnova l’antico culto per la festa di Sant’Anna

Maria Pamela Giufrè

E ieri per l’occasione è stata riaperta la «Casa dei nonni»

Oggi è il giorno di Sant’Anna. E per l’occasione è stata riaperta ieri la “Casa dei Nonni” nella Città Vecchia di Taranto. E’ infatti così conosciuta dai residenti dell’Isola, e non solo, la chiesetta dedicata alla Mamma di Maria, appunto la nonna di Gesù. E’ qui che stasera alle 18 si celebrerà il Giubileo dei Nonni. Situato ai piedi di San Domenico, al Vicolo Civitanova, il luogo di culto fu costruito nel 1914 al posto di una precedente chiesa medievale, che si ritiene possa risalire al XIII secolo e che era dedicata a San Nicola. E’ tuttavia noto che già dall’800 i fedeli si recassero in Vicolo Civitanova per pregare Sant’Anna. All’interno della chiesa, che mantiene la facciata in stile romanico pugliese, oltre al simulacro della mamma di Maria sono esposte le statue di San Gioacchino, suo sposo e padre della Madonna, e di Sant’Omobono, vissuto nel XII secolo e patrono di Cremona e dei commercianti e dei sarti. Negli ultimi mesi, la chiesetta di Sant’Anna è stata chiusa ed interessata da alcuni interventi di restauro di cui si sono occupati Formedil Puglia e Bottega San Cataldo, attraverso lavori di sicurezza e rimessa a nuovo di arredi e statue.

Da tempo immemorabile, oramai, questo luogo di culto è stato soprannominato la “Casa dei Nonni” per la presenza dei due simulacri più importanti: Sant’Anna, al centro della devozione popolare degli abitanti della Città Vecchia di Taranto, e San Gioacchino.

“E’ una chiesetta graziosa e famigliare - racconta monsignor Emanuele Ferro, parroco di San Cataldo - che sembra proprio la casa dei nonni, e di fatto lo è se si pensa che Sant’Anna e San Girolamo, in quanto genitori della Madonna, sono i nonni di Nostro Signore. Così per celebrare il Giubileo dei Nonni, abbiamo scelto questo posto, che da adesso farà anche parte del ciclo delle aperture turistiche che riguarda chiese e siti di interesse in città, e seguirà il calendario di San Domenico”.

Nella chiesetta di Sant’Anna restaurata ci saranno anche nuove sedie intagliate per rivolgere preghiere ed esprimere gratitudine alla nonna di Gesù: “Abbiamo voluto dare un aspetto ancor più famigliare al luogo di culto, con sedute che richiamassero proprio l’idea della Casa dei Nonni. E non è stata un’ardua impresa. E’ infatti stata lanciata una campagna per acquistare le sedie, che si è conclusa nell’arco di mezz’ora grazie alle numerose donazioni di fedeli che per devozione o per ringraziare per la nascita di bambini, hanno donato gli arredi richiesti”.

Anche le sedie, insieme ai vestiti della statua di Sant’Anna, che risale al 1700, sono stati benedetti dal vescovo. Oggi nella chiesa ci saranno messe alle 9, alle 10 e alle 11. Alle 18, invece, bambini appena nati e gestanti (saranno benedetti attraverso il neonato più piccolo) si raduneranno ai piedi di San Domenico da dove, dopo la celebrazione di monsignor Ferro, si muoveranno in processione insieme a Sant’Anna e San Gioacchino verso la prima tappa: San Cataldo. Qui l’arcivescovo attenderà nonni ed anziani per la professione di fede. Dopo la sosta, il pellegrinaggio riprenderà.

L’itinerario completo: via Duomo, piazza Duomo, con sosta in cattedrale verso le ore 19.50, per la preghiera comunitaria per il giubileo; poi di nuovo su via Duomo, piazza San Costantino, postierla e vico Via Nuova, via Garibaldi, piazza Fontana, via De Tullio, vico e largo Civitanova fino alla chiesa di Sant’Anna.

Si esibirà la banda musicale “Santa Cecilia” diretta dal maestro Giuseppe Gregucci.

“Anche attraverso lo sposo di Sant’Anna - conclude monsignor Emanuele Ferro - uomo virtuoso e custode delle donne, vogliamo lanciare e risottolineare l’importanza del rispetto di genere”.

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