L'intervista

BarbascuraX si racconta: «Sono innamorato della mia Taranto e della scienza»

Ciro Sanarica

Il chimico, divulgatore, cantautore e youtuber, esibitosi a Villa Peripato davanti ad un pubblico entusiasta, narra la sua carriera artistica tra passato e futuro

TARANTO - Nemo profeta in patria, recita un vecchio adagio. Ma ci sono le eccezioni che confermano la regola. È il caso di BarbascuraX a Taranto, nella sua Taranto. Il chimico, divulgatore scientifico, ma anche stand-up comedian, scrittore, autore, performer teatrale, cantautore e youtuber, è stato acclamato, da circa 1200 spettatori in una Villa Peripato «calda» come non mai.

Amore bestiale, un viaggio a «tinte forti» alla scoperta delle stranezze sessuali del mondo animale (stranezze che, a buon diritto, il satiratore scientifico fa notare come non è raro ritrovarle in quello che dovrebbe essere il mondo degli esseri intelligenti), è stato un autentico successo. Pubblico di tutte le età a seguire uno show durato oltre due ore, tra risate e stupore nell’apprendere comportamenti della sfera riproduttiva certamente sconosciute, e bizzarre almeno quanto, talvolta, gli stessi ricercatori.

La Gazzetta lo ha intervistato prima dello spettacolo, chiedendo lui, in primis: quanto si senta tarantino.
«È la città dove sono nato – dice BarbascuraX (il nome all’anagrafe resta incognito) – dove ho vissuto i primi anni della mia vita, dove ho studiato e giocato. E’ la città dove, nonostante il continuo girovagare, conservo amici, dove vive la mia famiglia. Questo è più che sufficiente per dire che mi sento pienamente tarantino».

Ovviamente la sua vita è lontano dalla Città dei Due Mari, che quando può riabbraccia con affetto.

«Mi sembra di vederla diversa, cambiata ogni volta che ci torno».

In meglio o in peggio?

«Non mi voglio esprimere in tal senso. Di certo noto una volontà di cambiamento. Taranto è una città bellissima che merita di essere valorizzata. È difficile quando si vuol cambiare ma se c’è la volontà di farlo tutto è possibile».

Sicuramente BarbascuraX è diventato uno dei personaggi più famosi nati nel capoluogo ionico. Dalla laurea in chimica conseguita a Bari, alla specializzazione ottenuta a Bologna, al dottorato guadagnato a Nizza. Poi lo spettacolo, la tv, i libri (con tanto di premio Nazionale di Divulgazione Scientifica conseguito nel 2020). È possibile conciliare le due vite e come nasce la seconda, tanto diversa dalla prima?

«Arrivavo da un’esperienza in laboratorio di ricerca che non mi gratificava, per vari motivi. La pandemia, il lockdown, hanno fatto il resto. Restando a casa ho iniziato, sfruttando le conoscenze di base, a svolgere ricerche nel mondo animale. Argomenti che mi rapivano e che ho pensato di far conoscere a tutti presentandoli in maniera inedita. I consensi non sono mancati e mi sono ritrovato dinanzi ad un bivio perché le due strade sono impegnative e non possono essere percorse simultaneamente. Ho scelto questa perché più mi diverte ed entusiasma. Se è la scelta definitiva? Non mi fossilizzo sulle idee, mi guidano le sensazioni del momento nelle scelte, inutile fare programmi a lunga scadenza».

Prossimi lavori?

«Ci sono dei progetti in auge. Per ora ci si concentra sulla rivista periodica edita da Mondadori (in maggio l’esordio con Riprodursi male, ndr). Una rivista/libro con cadenza semestrale in cui vengono trattati in modo innovativo dei temi scientifici».

Magari la scienza presentata in modo pop ed alternativo potrebbe suscitare maggiore interesse degli studenti a beneficio della cultura generale?

«Farlo in una classe – chiude BarbascuraX – è più complesso. C’è sempre la parte meno interessata e non c’è verso di coinvolgerla, ma chissà, potrebbe essere un’idea».

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