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Storia di una famiglia imperfetta fra allegria, passione, amore e il peso di una grave malattia
La «Storia della mia famiglia» è la storia di Fausto e del suo ultimo giorno. Storia della mia famiglia è una nuova serie tv in sei episodi, diretta dal già regista di Gomorra-La Serie Claudio Cupellini, con Eduardo Scarpetta protagonista, da oggi in uscita su Netflix. L’opera cinematografica viene presentata come «una storia fatta di allegria, passione, amore per i figli, e di una sfacciata mancanza di paura del futuro. Ma questa è anche la storia di un amore assoluto e del suo punto di rottura, drammatico e decisivo. È soprattutto la storia di una famiglia improbabile, di uno sgangherato e amatissimo clan a cui Fausto impone responsabilità inattese. Una storia di gioie e di cadute, di risate, di persone capaci di commettere errori macroscopici e piccoli gesti eroici. In cui ognuno, nessuno escluso, dando del proprio peggio, cercherà di fare del proprio meglio».
Il pronipote dell’omonimo padre della commedia napoletana Eduardo Scarpetta è un giovane papà, Fausto (Eduardo Scarpetta), che vive a Roma con i due figli Libero (Jua Leo Migliore) ed Ercole (Tommaso Guidi) e che, a causa di una malattia, vive l’ultimo giorno della sua vita. Fausto non vuole che dopo la sua morte i bambini siano affidati alla loro mamma, Sarah (Gaia Weiss), e costruisce allora per loro una rete di supporto: il fratello Valerio (Massimiliano Caiazzo), gli amici Maria (Cristiana Dell’Anna) e Demetrio (Antonio Gargiulo), e la madre Lucia, la pugliese Vanessa Scalera, una parrucchiera della provincia di Napoli che si trasferisce nella capitale quando la situazione peggiora.