il caso

Regione, lo stallo al Csm sull'ok alla consulenza di Emiliano ora imbarazza pure la Schlein

michele de feudis

La segretaria Dem chiede informazioni su quello che accade in Puglia. E Decaro cerca alternative per collocare il suo predecessore

Mercoledì alla Camera, oltre alle schermaglie post dimissioni del sottosegretario Delmastro e del capo di gabinetto di Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi, i beninformati hanno notato qualche scambio di battute tra la leader del Pd, Elly Schlein, e parlamentari pugliesi. Cosa si sono detti? Secondo alcune ricostruzioni la segretaria ha espresso un forte disappunto per la piega presa dalla vicenda della consulenza di Michele Emiliano alla Regione Puglia: la richiesta della giunta è stata per la seconda volta “rimbalzata” dalla terza commissione del Csm e le modalità con cui la pratica è stata finora gestita hanno alimentato molti dubbi.

La Schlein, del resto, nell’estate scorsa si era spesa per ricomporre l’unanimità del partito e superare la frattura tra Emiliano e Antonio Decaro (in quella fase candidato governatore molto titubante per l’eventuale corsa da consigliere del predecessore). Il patto siglato in quel frangente prevedeva il magistrato in giunta (adesso invece si cerca di farlo diventare consulente giuridico).

Mentre Decaro studia le contromosse - con l’avvocatura regionale e il capo di gabinetto Davide Pellegrino - al fine di trovare una strada percorribile sul piano normativo da sottoporre (la terza volta) ai consiglieri del Palazzo dei marescialli, la Schlein avrebbe chiesto al segretario regionale dem, Domenico De Santis, di riportare al governatore la necessità di assolvere all’impegno preso qualche mese fa. L’effetto collaterale di questi reiterati dinieghi del Csm sta mettendo a repentaglio l’autorevolezza degli stessi protagonisti politici della vicenda, con il Nazareno che potrebbe ritrovarsi con una patente non richiesta di “inaffidabilità”.

Emiliano, intanto, resta silente (con Decaro le comunicazioni avvengono esclusivamente via sms), e c’è chi prevede che nelle prossime ore il presidente regionale possa annunciare di aver trovato una soluzione. Quale? C’è chi ipotizza una consulenza di Emiliano presso un dipartimento regionale (con bando aperto) e chi una ennesima rimodulazione della iniziale richiesta. Chissà. Di sicuro il persistere di questa querelle sta trasformando l’iter per una consulenza regionale in una estenuante telenovela di cui al Nazareno vorrebbero fare a meno. 

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