il problema

Prezzi del gasolio alle stelle, Cia Puglia presenta esposto alla Guardia di finanza di Bari

Dalla Cia agricoltori italiani di Puglia anche un appello a Ue e Governo per definire un pacchetto di misure immediate di sostegno

Un esposto per denunciare le manovre speculative, operanti già dalle ore immediatamente successive all'inizio dei bombardamenti sull'Iran, che hanno generato gli aumenti ingiustificati di fitofarmaci, concimi e gasolio agricolo, è stato presentato dalla Cia agricoltori italiani di Puglia al nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Bari. Nell'esposto, presentato da Gennaro Sicolo in qualità di presidente regionale dell'organizzazione, CIA Puglia denuncia le "condotte scorrette a danno delle imprese del comparto primario pugliese, frutto di evidenti speculazioni. Tra le misure adottate dal governo per calmierare i prezzi del carburante, non c'è stata alcuna agevolazione incisiva e specifica per l'agricoltura, se non una riduzione minima pari a 4 centesimi, già oggi del tutto erosi dai nuovi rincari sul gasolio al distributore. Si passi dalle parole ai fatti, altrimenti migliaia di aziende agricole saranno costrette a fermarsi".

Secondo la Cia "occorre un credito d'imposta maggiore per l'acquisto del gasolio agricolo. Tra i campi e il carrello della spesa, agricoltori e cittadini continuano a pagare il prezzo più alto di una guerra che, ancora una volta, non mette al riparo prima di tutto le popolazioni più coinvolte e la sicurezza alimentare". Sicolo sostiene anche che "sono a rischio anche le lavorazioni obbligatorie contro la propagazione della Xylella che spettano agli agricoltori delle zone interessate dalle misure di prevenzione. La guerra contro l'Iran sta già colpendo imprese, lavoratrici e lavoratori. Gli agricoltori e i consumatori pagano sempre il prezzo più alto di questa follia. L'Italia e l'Europa prendano una posizione forte per l'immediata cessazione delle ostilità".

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