sanità

Il più piccolo comune della Puglia resta senza medico di base, la sindaca: «Asl Foggia calpesta il diritto alla salute»

Il caso a Celle San Vito, 144 abitanti: la Regione Puglia con una missiva aveva intimato all’Asl di garantire l’assistenza sanitaria di base entro il 9 gennaio

Celle di San Vito, il più piccolo comune della Puglia, in provincia di Foggia non ha assistenza sanitaria. Lo denuncia la sindaca Palma Maria Giannini. «Per i cittadini di Celle di San Vito non c'è un medico sanitario che garantisca al paese questo diritto - afferma - L’Asl di Foggia è gravemente inadempiente anche davanti alle direttive della Regione Puglia. Il diritto alla salute dei miei cittadini è completamente calpestato dalla totale indifferenza della direzione generale dell’Asl foggiana».

Sono 144 gli abitanti costretti, se vogliono assistenza medica, a spostarsi nella vicina Castelluccio Valmaggiore. Una situazione che si è venuta a creare nei mesi scorsi, verso fine ottobre, quando il medico, che prima assicurava la presenza a Celle di San Vito, è andato in pensione. «Per cui - spiega la sindaca - la dottoressa in servizio a Castelluccio Valmaggiore, in deroga, ha preso in carico anche i pazienti di Celle e di Faeto. Ma nel piccolo comune non garantisce mai la sua presenza se non quando ci sono situazioni di emergenza, quando c'è qualche persona allettata ed impossibilitata a recarsi nella vicina Castelluccio che dista pur sette chilometri circa».

Giannini sottolinea che «la maggior parte della cittadinanza cellese è composta da anziani, spesso sprovvisti di mezzi di trasporto e, nella maggior parte dei casi, senza alcun familiare in grado di accompagnarli. Il comune da molto tempo ha messo a disposizione del medico di base una struttura all’interno del municipio, a titolo completamente gratuito, accollandosi anche le spese per le utenze». Dopo aver denunciato, a novembre scorso, la situazione in una missiva inviata all’assessorato regionale alla salute, quest’ultimo, stando a quanto ricostruito dalla sindaca, ha intimato alla direzione generale dell’Asl di Foggia di provvedere entro e non oltre il 9 gennaio 2026 a garantire l’assistenza primaria nel comune. Ma al momento, dice la sindaca, «non abbiamo ricevuto alcun riscontro da parte della direzione generale dell’Asl di Foggia. Stiamo vivendo una situazione di gravissimo disagio».

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