La decisione
Avigliano, smaltire il manto sintetico da gioco costa troppo: il sindaco lo regala a pezzi per risparmiare 200mila euro
Giuseppe Mecca: «Ciascuno può usarlo come meglio crede per portarsi a casa, comunque, un pezzo di storia della nostra comunità». Le soluzioni possibili: fare un giardino, mettere un tappeto per far giocare i bambini, pavimentare l’esterno di una casa al mare
Sostituire il manto in erba sintetica dello stadio comunale è diventato un obbligo per il Comune di Avigliano (Potenza) e, allo stesso tempo, anche una spesa ingente: 900 mila euro. Quello ancora in uso oggi è stato il primo campo in erba sintetica posato in Basilicata: risale al 2001 e dopo oltre 20 anni di «battaglie» pressocché quotidiane e una serie di proroghe è «arrivato ai suoi giorni finali».
Per questa ragione l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Mecca ha candidato al Credito Sportivo il progetto per il suo rifacimento, per un totale appunto, di 900 mila euro, già assegnati, tra i quali una voce del quadro economico appariva particolarmente stonata: «Per il solo smaltimento del vecchio terreno la spesa prevista è di 200 mila euro. Oggettivamente troppo e per questo dovevamo inventarci qualcosa», ha spiegato Mecca.
E così pezzi del terreno di gioco da smaltire, per un massimo di 100 metri quadrati a testa sono stati messi a disposizione dei cittadini per un riuso: «Chiaramente ciascuno deve venire a prendersi il proprio pezzo e portarselo via, per usarlo come meglio crede. Tutto a titolo gratuito». Un giardino, un tappeto per far giocare i bambini, l’esterno di una casa al mare le soluzioni più gettonate, «per portarsi a casa, comunque, un pezzo di storia della nostra comunità».
Un’idea che ha trovato immediato riscontro nel gradimento nei cittadini. Infatti, un bando aperto all’inizio di febbraio, dopo appena dieci giorni si è potuto già chiudere: «Sono state immediatamente presentate le 70 richieste a totale copertura dei 7.000 metri quadrati che dobbiamo sostituire. Ed abbiamo aperto anche una graduatoria di una ventina di persone 'riservistè che subentreranno nel momento in cui chi ha la precedenza non dovesse venire a ritirarsi il proprio pezzo di erba», ha continuato Mecca. I lavori inizieranno tra aprile e maggio, alla fine del campionato di Eccellenza lucana, dove milita la squadra dell’Avigliano, storica compagine del calcio di Basilicata.
Il «risparmio» dei 200 mila euro di smaltimento, ha fatto sapere il sindaco, «sarà riutilizzato nella stessa struttura, attraverso il rifacimento di altre parti, come spogliatoi, palestra, antistadio, campo di atletica e campo da tennis». "Credo che questa nostra idea possa essere tranquillamente emulata da altre amministrazioni comunali che hanno la necessità di sostituire il manto erboso dei loro campi sportivi. Sono sicuro che potrà trovare seguito e riscontri positivi a vantaggio del bene comune».