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In Puglia e Basilicata

Il caso

Covid a Potenza: tamponi in ritardo e 2 morti, udienza preliminare per 10 persone

Potenza, donna nel limbo del Covid: «Sì o no?  Sono isolata da oltre un mese»

foto Tony Vece (repertorio)

È successo nelle prime fasi della pandemia, di due uomini di Potenza - Antonio Nicastro e Palmiro Parisi - i cui famigliari hanno denunciato il ritardo nell’essere sottoposti al tampone

20 Luglio 2022

Redazione online

POTENZA -  E’ fissato per il prossimo 19 settembre l’inizio dell’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio per dieci persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sulla morte, avvenuta nella primavera 2020, nelle prime fasi della pandemia, di due uomini di Potenza - Antonio Nicastro e Palmiro Parisi - i cui famigliari hanno denunciato il ritardo nell’essere sottoposti al tampone. L’udienza preliminare si terrà davanti al gup Lucio Setola.

La richiesta di rinvio a giudizio, fatta dalla Procura della Repubblica, riguarda tra gli altri, l’attuale direttore generale dell’Azienda sanitaria di Potenza, Luigi D’Angola (all’epoca dei fatti direttore sanitario dell’Asp), il direttore sanitario dell’ospedale San Carlo del capoluogo lucano, Angela Pia Bellettieri, e il coordinatore della task force regionale sulla pandemia, Michele Labianca.
Gli altri sette imputati sono Michele De Lisa (direttore dell’Unità complessa di Igiene e sanità pubblica dell’Asp), Nicola Manno (medico della stessa Unità complessa), Silvana Di Bello (medico del San Carlo), Maria Tamburrino, Carmelina Mazza e Maria Neve Gallo (centraliniste del 118 Basilicata soccorso) e Pasqualina Sarli (infermiera del San Carlo). 

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