Tragedia nel Mar Rosso: affonda traghetto

IL CAIRO - Una grossa nave traghetto con a bordo 1.400 persone si è inabissata velocissima e silenziosa, misteriosamente inghiottita dalle acque del Mar Rosso nel buio della notte fra giovedì e venerdì. Non si conosce ancora il numero esatto delle vittime di quello che potrebbe essere il peggiore incidente marittimo della storia dell'Egitto e uno dei più gravi del mondo, ma dopo una giornata di frenetiche ricerche, al calar della sera erano state portate in salvo fra le 300 e le 400 persone.
La nave, la 'El Salam Boccaccio 98', con a bordo circa cento membri d'equipaggio e 1.272 passeggeri, quasi esclusivamente egiziani fra cui molti emigranti, aveva cominciato il suo viaggio nel pomeriggio di giovedì a Gedda, dove aveva caricato i pellegrini di ritorno dalla Mecca, e aveva raggiunto il porto di Dubah, per proseguire per Safaga, sulla costa meridionale egiziana. La nave era attesa per le 2.30 locali del mattino.
Il traghetto, che ha 35 anni, è scomparso rapidissimo in alto mare, a 57 miglia da Hurghada, a circa metà del suo viaggio. Il tempo era cattivo, con un forte vento che soffiava da Sud. Un funzionario della compagnia el Salam Maritime Trasport, che ha comprato nel 1998 la nave dalla italiana Tirrenia, ha detto che probabilmente ci vorranno ore per scoprire cosa è successo alla nave. Non sono state fatte ipotesi di un attacco o un'azione di sabotaggio.
Secondo l'agenzia statale Mena, alle 22.30, dopo tre ore dalla partenza da Dubah, la 'El Salam' ha lanciato un SOS che è stato raccolto dalla Saint Catherine, un altro traghetto che viaggiava sulla rotta opposta. L'agenzia non dice cosa abbia fatto il Saint Catherine. La guardia costiera ha detto di non aver ricevuto nessun messaggio dalla 'El Salam', che trasportava anche 22 camion e 21 automobili. Ma un base militare britannica ha ricevuto un segnale e anche il centro di coordinamento di soccorsi della RAF a Kiloss, in Scozia, ne ha captato uno alle 23.58 Gmt (le 01.58 egiziane), ha detto un portavoce del ministero della Difesa britannica.
La Mena ha riferito che fra i passeggeri c'erano 1.158 egiziani, 99 sauditi, sei siriani, quattro palestinesi e un cittadino rispettivamente di Canada, Yemen, Oman, Sudan ed Emirati arabi.
Il portavoce del presidente Hosni Mubarak ha denunciato la «mancanza di un numero sufficiente di scialuppe a bordo», annunciando l'apertura di un'inchiesta. La nave, lunga 118 metri, larga 23, con una stazza lorda di 11.700 tonnellate, è anche affondata con troppa rapidità.
La 'El Salam 98' era stata ispezionata l'ultima volta dai tecnici del RINA, il registro navale italiano, nel giugno 2005. I controlli avevano riguardato la robustezza strutturale della nave e l'apparato motore. Si era trattato dell'ispezione annuale a cui tutte le navi certificate dal RINA sono sottoposte.
Un ulteriore controllo era stato compiuto nell'ottobre scorso ed aveva riguardato la cosiddetta gestione della sicurezza, soprattutto le procedure di bordo. Le dotazioni di sicurezza erano invece sotto il controllo delle autorità di Panama, sotto la cui bandiera era registrata la nave, che hanno anche stabilito il numero massimo di passeggeri e di autoveicoli che il traghetto poteva trasportare.
Nel 2003 la 'El Salam 98' era stata sottoposta ad analisi di stabilità, sempre da parte dei tecnici del RINA, che ha la sua sede centrale a Genova ed uffici distaccati al Cairo e a Dubai.
Il capitano della 'El Salam', Sayed Omar, ha riferito la sorella, ha 25 anni di esperienza e da soli dieci giorni la compagnia gli aveva chiesto di spostarsi dalle linee europee su quella sul Mar Rosso.
Due navi della marina militare italiana, i pattugliatori Sentinella e Vedetta, partecipano ai soccorsi. Le due navi fanno parte della Multinational Force and Observers (Mfo), con sede presso il porto di Sharm el Sheikh.
Una nave sorella, la 'El Salam 95', è affondata nel Mar Rosso nell'ottobre dello scorso anno dopo una collisione con una nave cargo cipriota. In quel caso la gran parte dei passeggeri è stata tratta in salvo. L'incidente è stato imputato ad un errore umano.
Nel dicembre 1991, 464 persone sono rimaste uccise nel naufragio del 'Salem Express', che si schiantò contro la barriera corallina al largo di Safaga, a circa 600 chilometri a Sud Est del Cairo.
Barbara Alighiero
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