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Matera-Capitale, conto alla rovescia: l’inaugurazione venerdì 20 marzo, la condivisione con Tétouan (Marocco)

Carmela Cosentino

Saranno mesi ricchi di mostre, eventi, convegni, rassegne, festival che vedranno la città al centro del panorama internazionale

Il 2026 per Matera-Capitale mediterranea della cultura e del dialogo, titolo che la città condivide con Tétouan in Marocco, sarà un’occasione per creare connessioni culturali, rafforzare il dialogo tra le sponde del Mediterraneo e dare vita a produzioni artistico-culturali che varcheranno i confini regionali fin sulla scena internazionale.

Saranno mesi ricchi di mostre, eventi, convegni, rassegne, festival che vedranno ancora una volta Matera al centro del panorama culturale internazionale con un progetto che non si concluderà il 28 novembre, ma sarà pluriennale, come hanno sottolineato il sindaco di Matera Antonio Nicoletti , l’assessora comunale alla cultura Simona Orsi e la direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando, durante l’incontro che si è svolto l’altra sera nel Cineteatro Guerrieri, in cui hanno illustrato le modalità di coinvolgimento della scena creativa locale. E le linee guida e i progetti principali del programma.

L’apertura ufficiale si terrà il 20 marzo. Il sipario si alzerà alle 17 con la riapertura straordinaria del Teatro Duni che ospiterà la cerimonia istituzionale, a seguire, dalle 18.30 la città si trasformerà in un vero e proprio laboratorio performativo diffuso, con la prima performance in programma nel cantiere del Palazzo della Prefettura. Alle 19 prenderà il via la “Strada evento” un percorso animato da musica e performance che si snoderà da via del Corso fino al Piazza San Pietro Caveoso, dove alle 20.45 si terrà lo spettacolo di droni e laser. A partire da quella data partirà il programma culturale che si sviluppa su quattro linee tematiche, definite “immersioni”, dal progetto Terre Immerse.

Il primo è Stratificazioni (il tempo) Matera come archivio verticale dell’umanità,in questa sezione si inseriscono la Mostra fotografica dedicata a Mimmo Jodice, Matera nella storia della fotografia, Fonosfera Mediterranee,il Festival del racconto, l’evento Matera Cielo Stellato e l’incontro La cooperazione internazionale attraverso il restauro. Il secondo è Isolamenti (lo spazio)- La forza delle aree interne, comprende la lettura collettiva del Cantico delle creature, Porta della Speranza e la conferenza sul dialogo interreligioso e sul “Mediterraneo, hub del cambiamento climatico“, Mediterranei. Storie, saperi e pratiche del dialogo e Voci dal Mediterraneo (dialogo interculturale). La terza è Contaminazioni (la società) Il Mediterraneo come destino di mescolanza: in questa sezione rientrano: la mostra dedicata ad Adriano Olivetti, Suoni mediterranei (Matera e Tétouan), Mediterranean playground, il Festival del dialogo interculturale “Matera Mediterranea” e il Festival del design del Mediterraneo. Il quarto tema è Transumanze (il movimento) in questa sezione si inseriscono: Attraversamenti. Voci del Mediterraneo nella Cava del Sole, l’ Italian Screens: summit mediterraneo del cinema e dell’audiovisivo, Materadio 2026, The sea is closer than you think, Atlanti babelici: la biblioteca errante e infine Ex Med. Il racconto delle rotte del presente.

Una parte importante del programma è rappresentata dalle produzioni realizzate dalla scena creativa locale in collaborazione con gli artisti dell’ area mediterranea in residenza, già sperimentato nel 2019, anno di Matera Capitale europea della cultura, in questo quadro rientra il bando residenze artistiche che sarà pubblicato dopo il 20 marzo. E la Call della Fondazione Anna Lindh per progetti culturali a Matera e Tétouan da realizzare tra giugno e agosto 2026. Le candidature dovranno essere inviate entro il 4 aprile. La call con tutte le informazioni e il form di candidatura sono disponibili sul sito ufficiale della Anna Lindh Foundation.

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