La curiosità
Da Matera al successo di «A testa alta»: l'ascesa dell'attrice Marta Manduca accanto a Sabrina Ferilli
L'attrice materana si è fatta notare sul piccolo schermo. Ora il nuovo ruolo in Don Matteo 15
Un cammino artistico che intreccia recitazione, attenzione ai temi contemporanei e un legame profondo con la propria terra. È quello dell’attrice materana Marta Manduca, classe 1994, protagonista di un percorso costruito con studio e determinazione che l’ha portata fino alle grandi produzioni nazionali accanto a volti amatissimi come Sabrina Ferilli, Raoul Bova e Alessandro Gassmann.
Reduce dal successo della serie 'A testa altà, l’attrice sottolinea quanto sia stato importante prendere parte a un progetto che affronta una tematica delicata e attuale come quella del revenge porn. «Una questione molto importante - racconta all’ANSA -. Spesso, in questi casi, la vittima viene attaccata e sottoposta a una gogna mediatica non indifferente, soprattutto nell’era dei social, quindi credo sia fondamentale sensibilizzare». Manduca dice di aver amato molto il personaggio di Marika, «una donna e una madre coraggiosa che è riuscita a tramutare in forza il proprio dolore e le proprie difficoltà».
Sul set, un’esperienza significativa è stata anche quella di lavorare accanto a Sabrina Ferilli. «Ha grande energia ed entusiasmo - aggiunge -, è stata gentile e disponibile con me, mi ha messo subito a mio agio e mi ha anche dato consigli. Mi ha colpito la sua professionalità, la capacità di passare da una risata prima del ciak a una scena straziante un secondo dopo l'azione: segno di tutta la sua esperienza».
Il percorso dell’artista lucana comincia da lontano, proprio dalla Città dei Sassi. La passione per la recitazione nasce quando aveva appena sei anni, in un contesto in cui a Matera "c'erano poche scuole e il sogno di diventare attrice sembrava quasi irrealizzabile». Eppure, grazie all’incoraggiamento di insegnanti e persone vicine, oltre che al talento e alla tenacia, a 19 anni decide di trasferirsi a Roma, dove inizia un lungo cammino fatto di studio, provini e attese.
Un’esperienza impegnativa ma fondamentale, resa più solida anche dal fatto di aver potuto muovere i primi passi proprio nella sua città, tra teatro e cinema. «Mi sono diplomata in recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma - spiega -, ma il primissimo approccio è stato un corso di teatro del movimento tenuto da Massimo Lanzetta e Luciana Paolicelli a Matera». A questo si aggiunge anche la laurea magistrale in lingue, inglese e spagnolo, che «si è rivelata utile nel percorso artistico, aprendo le porte al mercato estero, dove spesso mi capita di lavorare».
Nonostante i set per il mondo, il legame con la propria terra resta centrale. «Credo - prosegue - che alcuni dei miei valori umani più profondi siano legati alla Basilicata e sono convinta di portarli nel mio lavoro e nei miei personaggi: la visceralità, la passionalità e il forte senso di giustizia. Matera è dove tutto è cominciato, con i primi corsi e le prime esperienze lavorative: ho un legame profondo».
In una Basilicata sempre più legata al cinema internazionale, Manduca auspica che i talenti locali vengano coinvolti maggiormente, evidenziando l’importanza di valorizzare le risorse del territorio per dare autenticità alle produzioni. "Vorrei che gli artisti lucani fossero coinvolti di più - chiosa - lo dico anche per esperienza personale. I talenti locali sono risorse fondamentali, soprattutto oggi che il cinema sta assumendo connotati sempre più regionali. Dovremmo supportare e apprezzare il lavoro dei nostri conterranei».
Lo sguardo è infine rivolto ai prossimi impegni. «A brevissimo sarò protagonista dell’ottavo episodio di 'Don Matteo 15' su Rai Uno, dove reciterò al fianco di Raoul Bova e Nino Frassica. È in uscita anche la serie Rai 'Guerrieri - La regola dell’equilibriò, dove oltre ad aver avuto l’opportunità di lavorare con Alessandro Gassmann, ho anche cantato un brano inedito: sono infatti anche una cantautrice e musicista». All’estero, invece, sarà nella serie greca A.T.H.E.N.S., «di cui sono protagonista del secondo episodio, recitando sia in italiano che in inglese».