dalla città

A Lecce «necessario sostituire gli 800 alberi di pino»: l'assessore annuncia la svolta sul verde

gaetano gorgoni

Intanto i crolli continuano: tre giorni fa, paura nella zona 167, con un imponente pino che si è poggiato su uno dei palazzi popolari.

«Gli 800 alberi di pino che abbiamo a Lecce dovranno essere sostituiti con querce e lecci». L’assessore all’Ambiente Severo Martini lo dice senza giri di parole: «La maggior parte delle alberature che abbiamo oggi in città non sono adeguate: i pini vetusti spaccano sottoservizi e creano problemi strutturali alle abitazioni. In passato sono stato aggredito per aver spiegato che queste tipologie di alberi devono essere sostituite».

Intanto i crolli continuano: tre giorni fa, paura nella zona 167, con un imponente pino che si è poggiato su uno dei palazzi popolari.

La linea dell’amministrazione Poli Bortone non si discosta da quella dei dirigenti comunali, che hanno già da tempo lanciato l’allarme sui rischi che si corrono. «A Bisceglie è morta una bambina: deve essere garantita la sicurezza, ma anche il patrimonio arboreo: ecco perché dovremo sostituire i pini con alberi più idonei a un contesto cittadino - spiega Martini - In via Leuca fui criticato, ma ora sono tutti contenti. È necessario mettere in campo un piano per una sostituzione graduale».

Il piano Salvemini è già stato mandato in cantina. Intanto, c’è in campo un’ordinanza che impone ai privati interventi immediati di messa in sicurezza. Per le alberature della città, però, non si potrà risolvere tutto dall’oggi al domani. «Sostituire 800 pini tutto d’un botto non si può fare - puntualizza l’assessore - La sostituzione di un singolo albero costa 1.200 euro, quindi stiamo pensando a una sostituzione graduale e nel frattempo monitoriamo e interveniamo su quelli più a rischio».

I crolli di grossi alberi continuano in città e rendono ancora più urgente una strategia complessiva. Venerdì un grande pino si è accasciato su uno dei palazzi in via Siracusa, poi altri due cedimenti hanno interessato via Giammatteo e Frigole. Il patrimonio arboreo urbano mostra segnali di fragilità sempre più evidenti, complici le condizioni meteo avverse, le raffiche di vento e, probabilmente, una gestione che richiede un ripensamento strutturale.

Sul posto sono intervenuti gli operatori della Lupiae Servizi, impegnati in una corsa contro il tempo per mettere in sicurezza le aree interessate. Le operazioni seguono un protocollo preciso e scandito in due fasi: prima il taglio e la rimozione delle parti pericolanti, poi il trasporto e lo smaltimento dei tronchi e dei rami. La strada, però, è ormai segnata: la sostituzione è inevitabile ed è già iniziata con gli interventi finanziati dal Pnrr.

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