la tragedia
Lecce, 17enne muore con un colpo di pistola alla testa: tutte le piste aperte. Forse un gioco finito male
Il giovane avrebbe preso una pistola regolarmente detenuta, appartenente all'ex compagno della madre defunta, un uomo di 80 anni. Le indagini sono attualmente in corso e si muovono su più ipotesi
Un ragazzo di 17 anni, di nazionalità bulgara, è deceduto ieri sera dopo essere stato colpito alla testa da un'arma da fuoco all'interno dell'abitazione in cui viveva a Lecce. Secondo le prime informazioni, il giovane avrebbe preso una pistola regolarmente detenuta, appartenente all'ex compagno della madre defunta, un uomo di 80 anni. L'arma era custodita nella camera da letto. Resta tuttavia da chiarire l'esatta dinamica dell'accaduto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della Polizia di Stato. Il personale medico ha tentato i soccorsi, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali. L'appartamento è stato posto sotto sequestro per consentire i rilievi tecnici. Della vicenda è stata informata la Procura presso il Tribunale per i minorenni, che coordina gli accertamenti. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo in attesa di ulteriori sviluppi.
Il 17enne era nell'abitazione dove conviveva il fratello 28enne. In casa c'era anche un loro amico. Secondo i primi accertamenti degli investigatori della Squadra Mobile, sulla scorta delle testimonianze rese, si tratterebbe di un gioco finito in tragedia. Il caricatore dell’arma sarebbe stato vuoto e i tre non si sarebbero accorti della presenza di un colpo in canna. Il 17enne si sarebbe quindi puntato l’arma premendo il grilletto. I tre - secondo quanto accertato dagli investigatori - avrebbero trovato la pistola in una scatola.