il caso

Lecce, le erbacce della discordia: botta e risposta tra l’opposizione e il sindaco sulla situazione parchi

Gaetano Gorgoni

Al centro del confronto, la manutenzione degli spazi cittadini e in particolare il Parco delle Cave

Nei giorni scorsi è andato in scena un botta e risposta a distanza sul tema del verde pubblico, con l’opposizione all’attacco e il sindaco Adriana Poli Bortone che ha voluto dire la sua sulla situazione all’interno dei parchi comunali. Al centro dello scontro la manutenzione degli spazi cittadini e in particolare il Parco delle Cave.

Ad aprire lo scontro il consigliere di minoranza Giovanni Occhineri, che nei giorni scorsi ha rilanciato la sua denuncia con un nuovo video pubblicato sui social e intitolato «la giungla del Parco delle Cave». Le immagini mostrano erba alta e aree poco curate, con il consigliere che punta il dito non solo contro le strade e le rotatorie già segnalate il giorno prima, ma anche contro i parchi cittadini.

«Questo è lo spettacolo che si sono trovati di fronte i leccesi che hanno deciso, invitati da questa amministrazione comunale, a passare lu Riu, la cosiddetta Pasquetta dei leccesi, al Parco delle Cave – scrive – una giungla. E menomale che l’avete programmato voi e non vi hanno fatto un’improvvisata i cittadini».

Occhineri sottolinea come gli interventi siano stati limitati solo a una parte dell’area: «Hanno tagliato e liberato dalle erbacce solo una porzione del Parco, dove i cittadini sono relegati a stare, bambini compresi». Un’accusa che si inserisce in un quadro più ampio di criticità già evidenziate nei giorni precedenti, quando il consigliere aveva segnalato situazioni analoghe lungo la strada Lecce–San Cataldo, nella rotonda all’altezza di via Cremona nel quartiere Stadio, oltre che in via Varese e tra via Monteroni e via Fermi, nel quartiere Casermette. «Erba alta e manutenzione carente», aveva denunciato, parlando di una città che, in alcune zone, sarebbe tornata a livelli di incuria già noti.

A rafforzare l’affondo, il consigliere ha riproposto anche un video della campagna elettorale della sindaca Adriana Poli Bortone, in cui la stessa dichiarava: «Tanto poi le tagliamo tra un poco: 30 giorni e spariscono». Parole che, secondo l’opposizione, oggi si scontrano con la realtà dei fatti e alimentano il tema delle promesse non mantenute.

Alle prime segnalazioni di Occhineri ha risposto Lupiae Servizi, la partecipata incaricata della gestione del verde, attraverso il presidente Luca Pasquino: «Le aree in questione non sono mai state consegnate all’ufficio ambiente e pertanto la Lupiae Servizi è impossibilitata ad effettuare qualsiasi tipo di intervento, in quanto di competenza della ditta esecutrice». Inoltre, il verde del Parco delle Cave non è affidato alla partecipata del Comune (è il soggetto affidatario che se ne occupa).

A chiudere il cerchio della polemica è l’intervento della sindaca Poli Bortone, che ha voluto rispondere direttamente alle accuse, partendo proprio dalla gestione del Parco delle Cave durante Pasquetta. «Mi ha riempito di gioia, nelle giornate di Pasquetta e de “Lu Riu”, vedere migliaia di famiglie e di bambini nei parchi comunali. Il bel tempo e le iniziative organizzate dal Comune hanno spinto tantissimi cittadini a Belloluogo e nel Parco delle Cave, per trascorrere qualche ora di svago in sicurezza, circondati dal verde».

La sindaca entra quindi nel merito delle criticità: «Il Parco delle Cave, dopo cinque giorni di pioggia, era diventato una palude e non era possibile procedere alle operazioni di sfalcio e diserbo. Date le caratteristiche della vegetazione, questi interventi si possono fare solo con l’utilizzo di macchinari che, in quelle condizioni, si sarebbero impantanati».

Poli Bortone rivendica comunque l’impegno dell’amministrazione: «Ciò nonostante, gli operai, con i mezzi, sono stati al lavoro sin dalle 4 del mattino per procedere allo sfalcio di quasi tutta l’area delle cave, consentendo pienamente lo svolgimento delle iniziative. La partecipazione di tantissime persone è anche la dimostrazione che i cittadini non si sono lasciati condizionare da post con informazioni infondate e strumentali». Infine, il ringraziamento alla città: «La grande partecipazione a “Lu Riu” è stata la ricompensa più autentica per noi amministratori. Voglio dire grazie a tutte le famiglie leccesi e ai tantissimi ragazzi, perché la loro presenza nei parchi è una motivazione per proseguire con sempre maggiore impegno».

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