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Pierotti, il «multiuso» del Lecce: «La strada è ancora lunga. Dobbiamo essere uniti e continuare così»
Il calciatore originario di Pilar ha esultato in maniera contenuta, senza alcuna enfasi, ma quanto pesasse il suo gol lo hanno fatto capire i compagni, che lo hanno sommerso di abbracci
Era «fermo» al 31 gennaio 2025, giorno della doppietta segnata nella trasferta di Parma, alla 23ª giornata del campionato 2024/2025. Non segnava dalla sfida esterna contro i ducali, Santiago Pierotti, che negli ultimi mesi è stato spesso criticato perché in tanti ritengono che un esterno alto, soprattutto in una squadra che si schiera in campo con il modulo utilizzato dal Lecce (prima il 4-3-3 e poi il 4-2-3-1), debba portare in dote anche qualche gol. Ma contro la Cremonese, in una gara-chiave nell’economia della corsa-salvezza, l’argentino ha sbloccato il risultato con un «centro» realizzato di testa, sugli sviluppi di un corner calciato da Antonino Gallo.
Per il complesso diretto da Eusebio Di Francesco la rete si è rivelata fondamentale nell’economia del match, mentre per il ragazzo probabilmente è stata una sorta di liberazione, in quanto gli ha permesso di scrollarsi di dosso un peso. Il calciatore originario di Pilar ha esultato in maniera contenuta, senza alcuna enfasi, ma quanto pesasse il suo gol lo hanno fatto capire i compagni, che lo hanno sommerso di abbracci.
«Sono contento - ha dichiarato l’ex Colon a fine incontro - Quando le cose non vanno bene (il riferimento è al fatto che il suo nome mancasse dal tabellino come marcatore, ndc) bisogna guardarsi dentro e lavorare sodo. La strada è ancora lunga. Dobbiamo essere uniti e continuare così».
Chi ha sin qui criticato Pierotti dimentica che, nella formazione salentina, è uno degli uomini determinanti nel garantire l’equilibrio del collettivo. L’argentino viene impiegato, di norma, da esterno alto destro, ma sulla sua fascia di competenza svolge un lavoro di copertura imprescindibile per la squadra. Ha sempre il compito di spingere quando il Lecce attacca, ma anche quello di ripiegare a dare manforte a Danilo Veiga quando si tratta di rintuzzare l’avanzata degli avversari. A volte, agisce da autentico terzino aggiunto in tandem con il portoghese, effettuando il raddoppio di marcatura su chi giostra dalla propria parte.
Questo gravoso compito nelle due fasi comporta un enorme dispendio di energie, che non sempre gli permette di essere lucido quando si presenta negli ultimi trenta metri. Ma la sua esuberanza fisica, la sua abnegazione, la sua capacità di sradicare palloni dai piedi degli avversari o di lanciarsi in corsa lungo la fascia, sono indispensabili per il Lecce.
Quando riuscirà a gestire meglio le scelte da compiere al momento di «fare male» alle compagini che ha di fronte diventerà ancora più utile alla causa giallorossa, alla quale ha comunque garantito, sin qui, un apporto niente male.
Giunto nel mercato di gennaio dell’annata 2023/2024, ha collezionato 11 presenze, tutte da subentrante, per complessivi 190’, ma ha saputo lasciare comunque la sua sigla sulla permanenza del Lecce, sfornando 2 assist importantissimi, nei match casalinghi disputati contro l’Empoli (13 aprile 2024, alla 32esima giornata, successo per 1-0, con gol di Nicola Sansone) e contro il Monza (27 aprile 2024, al 34esimo turno, pareggio per 1-1, con rete di Nikola Krstovic). Nella stagione seguente, Pierotti è stato gettato nella mischia con regolarità, in 36 partite su 38, 22 volte dall’inizio e 14 entrando dalla panchina, per un totale di 1.940’. Nel campionato 2024/2025, ha messo nel suo «carniere» 4 «centri» e 2 assist, battendo il portiere rivale in Lecce-Empoli 1-1 (8 novembre 2024, alla 12esima giornata), in Cagliari-Lecce 4-1 (19 gennaio 2025, alla 21esima) ed in Parma-Lecce 1-3 (doppietta, 31 gennaio 2025, alla 23esima). Ha mandato invece in rete i compagni in Lecce-Monza 2-1 (15 dicembre 2024, alla 16esima, per il gol di Krstovic che ha deciso la contesa) ed in Empoli-Lecce 1-3 (11 gennaio 2025, alla 20esima, per il gol dell’1-0 messo dentro da Tete Morente).
A proposito della sua esuberanza che a volte andrebbe disciplinata, nel 2024/2025 va ricordata l’espulsione (per doppia ammonizione nel giro di pochi minuti) rimediata al 2’ di recupero della gara-salvezza Lazio-Lecce (0-1) del 25 maggio scorso, che ha lasciato i salentini in dieci nel turno decisivo del campionato.
Nel torneo che volge alla conclusione, l’argentino ha saltato solo il primo match, quello esterno contro il Genoa, a causa della squalifica che gli è stata comminata per il rosso inflittogli contro i biancazzurri. Per il resto, ha inanellato 27 presenze consecutive, delle quali 21 da titolare e 6 da subentrante, per complessivi 1.760’, garantendo una grande mole di lavoro oscuro e sbloccandosi in fase di finalizzazione contro la Cremonese.