dalla città

Lecce, il comando della polizia locale resta in affitto: anche quest'anno il Comune pagherà 85mila euro

Gaetano Gorgoni

Ormai non si parla più del nuovo comando di proprietà comunale e la cifra impegnata è strutturale per le casse di Palazzo Carafa

Il comando della polizia locale resta in affitto. Anche per il 2026 il Comune di Lecce pagherà 85mila euro (come avviene ogni anno) per l’immobile di viale Rossini (numero civico 110) che ospita gli uffici dei vigili urbani, di proprietà della società privata Montinaro Gaetano & Figli s.a.s. La spesa è stata confermata con una determina del settore Patrimonio, pubblicata ieri sull’albo pretorio leccese, che impegna le risorse necessarie sul bilancio comunale per garantire la continuità della sede operativa del comando. Ormai non si parla più del nuovo comando di proprietà comunale.

La cifra impegnata è ormai strutturale per le casse di Palazzo Carafa. Nel 2014 il Comune ha stipulato il contratto di locazione con la proprietà privata fissando un canone annuo di 100mila euro, suddiviso in rate trimestrali. Successivamente la normativa nazionale sulla spending review ha imposto una riduzione del 15 per cento dei canoni per gli immobili utilizzati dalla pubblica amministrazione. Così l’importo è stato rideterminato a 85mila euro annui, cifra rimasta invariata fino ad oggi.

Nel tempo non sono mancati momenti di confronto tra il Comune e la proprietà per ridefinire le condizioni del contratto, ma senza arrivare a un nuovo accordo economico.

Anche un tentativo di mediazione avviato negli anni scorsi non ha portato a una soluzione condivisa. La Corte di Cassazione ha ricordato, con sentenza n. 34010 del del 5 dicembre 2023, che la legge accorda al conduttore (quando si tratta di Stato o enti pubblici) una tutela privilegiata in termini di durata del rapporto,consentendola sua protrazione alla prima scadenza.

L’amministrazione, quindi, ha continuato a utilizzare l’immobile e a pagare regolarmente il canone, garantendo la permanenza del comando negli uffici di viale Rossini.

La questione, però, non riguarda solo il contratto di affitto. Da oltre vent’anni infatti la città discute della possibilità di realizzare una sede di proprietà pubblica per la polizia locale, più moderna e funzionale, capace di accorpare servizi e uffici e soprattutto di eliminare la spesa annuale per la locazione.

Nel corso del tempo diverse amministrazioni hanno provato a individuare una soluzione. Una delle prime ipotesi riguardava un terreno in via Cicolella, che avrebbe potuto ospitare la nuova struttura del comando. Quel progetto però non è mai partito e l’area è stata successivamente ceduta alla società partecipata Lupiae.

Poi, l’attenzione si è spostata nella zona di via Lodi, dove oggi sta prendendo forma la nuova caserma dei carabinieri. Anche in quel caso si era parlato della possibilità di inserire o realizzare nelle vicinanze una sede per la polizia locale, sfruttando un’area già destinata a servizi pubblici e sicurezza. Ma neppure questa ipotesi è arrivata alla fase concreta di progettazione.

Così, dopo oltre due decenni di discussioni e proposte mai realizzate, la situazione è rimasta sostanzialmente invariata. Il comando dei vigili continua a operare in una struttura privata e il Comune continua a sostenere ogni anno una spesa significativa per il canone di locazione.

Nel frattempo si accumulano anni di affitti pagati senza che sia stata individuata una strategia chiara per trasformare quella spesa in un investimento su un immobile pubblico, più efficiente e funzionale. Per ora, però, l’unica certezza resta la stessa: il comando della polizia locale di Lecce continuerà a lavorare nei locali di viale Rossini, mentre Palazzo Carafa continuerà a versare il suo affitto annuale.

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