I controlli
Tre arresti tra Surbo, Nardò e Veglie: violate le misure alternative, scatta il carcere
I Carabinieri di Lecce eseguono provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria per violazioni di prescrizioni, con pene residue fino a due anni.
Nelle ultime ore, i Carabinieri delle Stazioni del Comando Provinciale di Lecce hanno dato esecuzione a tre distinti provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria. In due casi, i destinatari si erano resi responsabili di violazioni delle misure alternative alla detenzione, che sono state quindi revocate con ripristino della carcerazione.
A Surbo, un uomo classe 1985, già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali, è stato arrestato per espiare la pena residua di un anno, dieci mesi e quattro giorni, relativa a un episodio del 2020 di detenzione di oltre un chilogrammo di marijuana, piante di cannabis e una pistola abusiva.
A Nardò, un uomo classe 1996 ha visto sospeso l’affidamento in prova con conseguente carcerazione per quattro mesi e diciotto giorni, per violazioni alle prescrizioni legate a un’aggressione a un capotreno anni fa.
Infine, a Veglie, una donna classe 1975 dovrà scontare due anni di reclusione per un furto aggravato commesso nel 2022, consistente nell’appropriazione di un portafogli e nell’uso delle carte di pagamento in esso contenute.
Tutti e tre gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce. L’operazione conferma l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel garantire l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari e nel vigilare sul rispetto delle prescrizioni delle misure alternative.