Il ritrovamento

Porto Cesareo, scoperta discarica abusiva di materiali edili nell’Area della Marina Protetta

La Guardia Costiera ha ritrovato i materiali i lungo la scogliera: avviate indagini e procedure di bonifica per tutelare l’ambiente marino e costiero

La Guardia Costiera per la tutela dell’ambiente marino e costiero ha scoperto, nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, una discarica abusiva di materiali edili lungo la scogliera.

Mattoni, conci di tufo, frammenti di ceramica e materiali cementizi erano stati distribuiti in un’area di circa 60 metri quadrati, alterando la morfologia naturale della costa per creare impropri punti di varo per imbarcazioni. L’intervento rientra nelle attività di controllo condotte in sinergia con il Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta, attraverso l’uso di droni e sistemi di videosorveglianza.

L’area, sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali, era stata recentemente restituita alla fruizione pubblica dopo anni di utilizzo abusivo come porticciolo. La scoperta rappresenta una grave violazione della normativa vigente sulle Aree Marine Protette, che vieta costruzioni, trasformazioni del territorio e ogni forma di abbandono di rifiuti.

Sono già in corso le indagini per individuare i responsabili, mentre le procedure di bonifica, in collaborazione con il Comune di Nardò e il Nucleo Sub della Guardia Costiera, mirano a ripristinare la sicurezza e la legalità lungo la costa. La Guardia Costiera ribadisce l’importanza del rispetto delle regole per proteggere un patrimonio naturale di straordinario valore ambientale, paesaggistico ed economico.

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