turismo
Il Salento «perde» un altro luogo iconico: la cava di bauxite diventa off limits, i proprietari chiudono gli accessi
Spuntano i cartelli di «proprietà privata»: l'area a pochi chilometri da Otranto è una delle più visitate e, almeno per il momento, resta chiusa. Si attende una decisione del Comune
La cava di bauxite di Otranto diventa, almeno per il momento, off limits. I proprietari dei terreni vicini al laghetto hanno affisso i cartelli di proprietà privata e chiuso gli accessi, blindando così un paesaggio visitato da migliaia di persone ogni anno. L'area a pochi chilometri da Otranto è una delle più fotografate sui social, tutto merito delle sue acque verde smeraldo e delle collinette dalle suggestive sfumature rosse. Ma, al momento, resta di fatto chiusa: i titolari avrebbero infatti deciso di recintare la zona per ragioni di sicurezza e perché non vogliono assumersi la responsabilità di eventuali incidenti alle persone che giungono in visita. L'estate scorsa, solo per fare un esempio, una signora è rimasta ferita dopo una rovinosa caduta.
Il Salento perde dunque un'altra attrattiva turistica dopo il crollo dell'Arco degli innamorati, a Melendugno. Ora si attende una decisione del Comune di Otranto, che potrebbe anche decidere di acquisire l'area. Peraltro, nella zona era stato realizzato un parcheggio pubblico al servizio dei visitatori.
La cava di bauxite è stata attiva dal 1963 al 1985. Non pesca acqua dalla falda acquifera: quella accumulata è acqua piovana che ha poi determinato il processo di naturalizzazione del laghetto.