il dibattito

Mobilitazione trasversale contro il maxi Parco eolico Lecce da 72,6 MW: le comunità in campo per difendere paesaggio e identità

Oggi l'incontro pubblico con cittadini, imprese,  associazioni e operatori turistici per discutere e valutare azioni concrete contro il progetto

Un momento di incontro con cittadini, imprese,  associazioni e operatori turistici per discutere e valutare azioni concrete contro il progetto del Parco Eolico Lecce. È l'appuntamento pubblico organizzato dall'Associazione Volontaria Salento Sostenibile che si terrà oggi, 18 febbraio alle 18.30, presso la Sala Convegni “K. Wojtyla” di Martano. Il parco eolico prevede l’installazione di 11 aerogeneratori da 6,6 MW ciascuno, per una potenza complessiva di 72,6 MW, nei territori di Calimera, Carpignano Salentino, Martano, Zollino, Melendugno e Martignano.

"La partecipazione registrata nei giorni scorsi nella Sala Consiliare di Martano dimostra che la comunità è consapevole: qui non si discute solo di un impianto energetico, ma del futuro identitario, economico e ambientale della Grecìa Salentina", si legge in una nota dell'associazione. 

"Se è vero che per impianti di questa potenza la decisione finale spetta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è altrettanto vero che la Regione Puglia partecipa formalmente e sostanzialmente al procedimento autorizzativo, esprimendo pareri tecnici che incidono sull’istruttoria. Su decisioni che modificano strutturalmente il paesaggio e l’economia locale non è possibile limitarsi a richiamare competenze formali. È necessario assumere una posizione chiara, trasparente e politicamente responsabile."

"Difendere il territorio non significa opporsi alle energie rinnovabili. Significa chiedere pianificazione, equilibrio e rispetto per le comunità locali. Undici aerogeneratori di oltre 200 metri di altezza in un’area agricola e identitaria della Grecìa Salentina rappresentano un intervento di forte impatto visivo e percettivo. Il paesaggio è un’infrastruttura economica primaria: turismo, agricoltura di qualità, ospitalità diffusa e valorizzazione culturale dipendono dalla sua integrità. Comprometterlo significa mettere a rischio un modello di sviluppo costruito negli anni".

Privacy Policy Cookie Policy