l'idea
Lecce, a Palazzo Carafa la proposta della cittadinanza a Mogol: la maggioranza frena
Proposta rinviata dopo le perplessità dell’opposizione. Ma c’è il via libera alla mostra sul paroliere
Il nome di Mogol risuona a Palazzo Carafa: nella seduta della commissione Statuto, riunita ieri, la maggioranza ha inizialmente proposto di conferire la cittadinanza onoraria al celebre paroliere, salvo poi ritirare la proposta e rinviarla a ulteriori approfondimenti dopo le critiche sollevate dai gruppi di minoranza. Al centro del dibattito non il valore artistico di Mogol, unanimemente riconosciuto, ma l’assenza di un legame diretto e documentato con la città di Lecce.
Una perplessità che il capogruppo del Partito democratico, Paolo Foresio, ha chiarito nel suo intervento, sottolineando come il conferimento della cittadinanza a una personalità famosa, senza uno specifico rapporto con il territorio, rischi di creare un precedente pericoloso e di svuotare di significato uno strumento che dovrebbe restare straordinario e motivato.
Dello stesso tenore, gli interventi della minoranza, in particolare quello di Marco De Matteis, che ha chiarito che con questo criterio bisognerebbe dare una cittadinanza al giorno. Il capogruppo FdI, Andrea Pasquino, subito dopo ha chiesto di aggiornare la Commissione. La maggioranza ha preso atto delle osservazioni e ha rinviato la decisione.
Nella stessa giornata, però, la giunta comunale ha deliberato all’unanimità un’iniziativa culturale che vede comunque Mogol protagonista. È stata approvata la proposta per la realizzazione della mostra fotografica “Mogol – Il mio mestiere è vivere la vita…”, che si terrà dal 23 febbraio al 15 marzo 2026 nell’ex Conservatorio di Sant’Anna. L’esposizione, composta da 90 immagini e 25 testi firmati dall’artista, racconterà momenti della sua vita e della sua carriera. Il Comune concederà gratuitamente le sale e un contributo di mille euro per le spese di gestione e comunicazione.