Salute

Influenza in Puglia, tra le regioni più colpite: il picco di casi previsto dopo l’Epifania

«I vaccinati hanno sintomatologia molto più lieve rispetto a chi non ha fatto vaccino». Coldiretti suggerisce la dieta per difendersi dal freddo e dai contagi

La Puglia si trova tra le regioni italiane maggiormente colpite dall’ondata influenzale che sta attraversando il Paese. Con il picco dei contagi atteso subito dopo l’Epifania, Coldiretti Puglia propone una dieta mirata a sostenere l’organismo e rafforzare le difese naturali contro freddo e virus stagionali.

Secondo l’associazione, un’alimentazione equilibrata e ricca di vitamine è fondamentale: colazioni nutrienti con latte, miele o marmellata, e pasti principali composti da zuppe, legumi, verdure e frutta di stagione, contribuiscono a rafforzare le difese grazie all’apporto di antiossidanti e sali minerali.

Il calo delle temperature rende importante incrementare l’apporto calorico, calibrandolo in base a età, sesso e livello di attività fisica. Tra gli alimenti consigliati spiccano latte, uova, yogurt, formaggi stagionati come il parmigiano, oltre a miele e aglio, grazie alla sua allicina, nota per le proprietà antibatteriche.

Non mancano i legumi – fagioli, ceci, piselli, lenticchie e fave secche – ricchi di fibre e ferro, utili per il benessere intestinale e per smaltire eventuali sovraccarichi, mentre la frutta di stagione, come kiwi, arance e clementine, offre vitamine essenziali senza gli effetti negativi dei lunghi trasporti.

Infine, Coldiretti ricorda che un apporto proteico adeguato, tra 0,8 e 1,3 grammi per chilo di peso corporeo, è fondamentale: la carne resta un valido supporto per affrontare l’inverno e ridurre il rischio di indebolimento dell’organismo.

Con questi accorgimenti a tavola, la popolazione pugliese potrà affrontare il periodo di maggiore circolazione del virus influenzale con maggiore protezione e benessere.

Secondo l'epidemiologo romano Massimo Ciccozzi: «C'è stata un piccola frenata dell'influenza, fisiologica, dovuta anche ai conteggi dei sistemi di sorveglianza che sotto le feste di Natale rallentano. Mi aspetto un aumento dei contagi già dal prossimo bollettino ma l'importante è che i vaccinati hanno sintomatologia molto più lieve rispetto ai non immunizzati che però vanno ad intasare i pronto soccorso. Anch'io vaccinato ho preso l'influenza, in questi giorni, ma il massimo delle temperatura che ho avuto è 37.2 e questo grazie proprio al vaccino che tiene bassi i sintomi della malattia».

Privacy Policy Cookie Policy