ok dell'antitrust
Sud-Est, niente fallimento acquisite da Ferrovie dello Stato
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - Il parere positivo dell’Antitrust è stato notificato nel pomeriggio di ieri, mentre la delibera con cui Ferrovie dello Stato si impegna ad acquisire le Sud-Est, accollandosi il relativo debito, è stata consegnata lunedì mattina dal commissario Andrea Viero alla Procura di Bari. E così, oggi, i sostituti Francesco Bretone e Luciana Silvestris non si opporranno alla richiesta della società di rinviare ancora una volta l’udienza pre-fallimentare. È, di fatto, il via libera definitivo al salvataggio di Fse: la Procura sembrerebbe infatti aver ottenuto ampie rassicurazioni sul percorso dei prossimi mesi.
L’unica incognita resta, dunque, il ricorso al Tar Lazio presentato dalla cordata privata: i tedeschi di Arriva, Ferrotramviaria e il consorzio Cotrap hanno impugnato il decreto con cui Delrio ha disposto il trasferimento di Sud-Est ritenendo di avere il diritto di partecipare a una procedura pubblica per la cessione dell’azienda. La richiesta di sospensiva si discuterà giovedì 1° dicembre ma, a questo punto, il ministero delle Infrastrutture (proprietario di Sud-Est) avrà buon gioco nel sostenere che tutti i requisiti dell’operazione sono stati soddisfatti. Anche perché proprio il decreto Delrio dispone il trasferimento delle quote di Sud-Est «entro 5 giorni» dal via libera dell’Antitrust: significa che teoricamente Fs potrebbe diventare proprietaria di Fse già la prossima settimana, anche se il piano industriale dell’ad Renato Mazzoncini prevede il subentro a partire dal 1° gennaio.
La Procura di Bari, che indaga sul disastro degli ultimi anni di gestione di Sud-Est, ne aveva chiesto il fallimento per poter poi contestare agli indagati anche la bancarotta fraudolenta. Ai magistrati è sufficiente anche un concordato preventivo, che comunque implica una dichiarazione di dissesto. Fs acquisirà Sud-Est a costo zero, ma dovrà farsi carico di 120-130 milioni di debiti pregressi. Di fatto è una anticipazione di cassa, perché Fse - lo ha dimostrato il commissario Viero - da quando è gestita con scrupolo riesce a produrre utili: il debito, insomma, verrà ripagato nel giro di 5-6 anni.
L’udienza prevista stamattina davanti al giudice Giuseppe Rana verrà rinviata quasi certamente a dopo le feste, cioè quando l’acquisizione sarà già stata completata e i commissari ministeriali (che scadono il 31 dicembre) saranno stati sostituiti dal nuovo cda. Ma l’ok della Procura di Bari alla strategia di salvataggio è molto probabilmente figlio di un accordo complessivo tra le parti: sarà Fs, dopo l’acquisizione, a presentare domanda di concordato permettendo all’inchiesta sul saccheggio un nuovo salto di qualità.