Stuntman muore simulando incidente
SESTO SAN GIOVANNI (MILANO) - Doveva simulare un incidente mortale sul lavoro: durante il volo nel vuoto da sei metri d'altezza uno dei più conosciuti stuntman italiani è morto oggi battendo il capo contro una sporgenza di una impalcatura appoggiata a una delle palazzine che costituivano la cittadella dell'acciaio della Falck di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. È accaduto pochi minuti prima di mezzogiorno in via Mazzini.
Si stava lavorando a una puntata di una fiction per Rai Due dal titolo provvisorio Dem (Dipartimento emergenza medica). Precedentemente era stata girata la stessa scena con il volo dei due stuntmen dalla medesima altezza e non era successo nulla. Il regista ha chiesto la ripetizione della caduta mezz'ora dopo. La ripetizione è stata fatale per uno dei due attori.
L'incidente, che doveva proprio simulare la morte di due operai impegnati nei lavori di ristrutturazione di un palazzo, è accaduto sotto gli occhi della troupe (oltre trenta persone) e dei numerosi curiosi fermatisi davanti all'impalcatura appoggiata a quella che una volta era una delle portinerie delle acciaierie. Tutti si sono subito resi conto che la fiction si era trasformata in realtà. L'attore, con una lesione nella parte posteriore del cranio, è stato immobilizzato dai soccorritori del 118 e portato in quello stesso ospedale dove nei giorni scorsi il regista aveva girato alcune scene.
La cassetta con le riprese della caduta è stata sequestrata dalla polizia (insieme alle attrezzature) e dall'Asl, competente per le indagini. Si spera dall'esame del filmato di scoprire quello che è avvenuto.
Ispirata al format spagnolo Hospital Central, la fiction è una serie di genere 'medical' in diciotto puntate che Alessandro Ippolito di Videomedia produce per Rai Fiction e che è attesa a settembre in prima serata sulla seconda rete Rai.
Prendendo spunto da fatti di cronaca, Dem racconta con un ritmo serrato le vicissitudini personali e lavorative di un'equipe di quindici camici bianchi, tra medici e paramedici, che lavorano in un pronto soccorso di un immaginario grande ospedale pubblico milanese. Nel cast ci sono Rodolfo Corsato, Sergio Muniz, Milena Miconi, Antonella Fattori, Cesare Bocci, Max Pisu. Dietro la macchina da presa si alternano tre registi, Giampaolo Tescari, Lucio Gaudino e Carmine Elia.
DALLA TRAGICA FINZIONE ALLA REALTA': SI ALLUNGA LA LISTA DI OPERAI VITTIME DEL LAVORO
La tragedia dello stuntman non è purtroppo l'unica oggi ad allungare la serie delle morti bianche. Un operaio di 30 anni, Massimo Luciani, di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), è morto schiacciato da una pressa mentre lavorava nello stabilimento di un'azienda che produce profilati metallici in Contrada Valle Cupa di Colonnella (Teramo).
E nello stesso modo, questa volta schiacciato da una ruspa, è morto anche Rinaldo Potric, 58 anni, residente a Rovereto. L'uomo stava operando con la piccola ruspa, a Verona, all'interno di un cantiere edile dove erano in corso lavori di ristrutturazione. Infine, è ricoverato in gravi condizioni un ragazzo di 17 anni colpito dal cavo di una gru nel porto di Messina, dove sono in corso dei lavori su una banchina. Gli agenti stanno acquisendo informazioni per accertare la posizione lavorativa del ferito e per verificare le condizioni di sicurezza nel cantiere.