dalla città
Bari, nel cuore del Libertà c'è una community che si dedica ai giochi: ogni mese va in scena il Ludodì
L’appuntamento mensile di Tou.Play ETS dedicato alla cultura ludica (giochi da tavolo, giochi di ruolo e narrazione condivisa) torna il 27 marzo
Torna il 27 marzo il Ludodì, l’appuntamento mensile di Tou.Play ETS dedicato alla cultura ludica: giochi da tavolo, giochi di
ruolo e narrazione condivisa come strumenti di incontro, partecipazione e innovazione sociale a Spazio13. È qui, nel cuore del quartiere Libertà, la città rallenta e, per qualche ora, l’attenzione torna dove serve: sulle persone. Si entra da estranei e si esce con un nome in più da ricordare, una storia in comune, un “ci vediamo” che non è cortesia ma promessa. È un tempo semplice e raro, con meno rumore di fondo, meno giudizio e più presenza.
I numeri raccontano un bisogno chiaro: a gennaio 2026 il Ludodì ha coinvolto 153 giovani; nel 2025 gli appuntamenti
sono stati dodici (uno al mese) e hanno coinvolto oltre 360 persone. È il segnale di una comunità di giovani che cerca esperienze dal vivo, più umane e meno giudicanti della galassia digitale, dove contano ascolto, collaborazione e curiosità.
Tou.Play lavora da dieci anni nell’attivazione di comunità attraverso strumenti innovativi. «Il gioco è un linguaggio culturale completo», spiega Andrea Natale, presidente Tou.Play e “Capitano” del progetto. «Non riempie una serata: apre uno spazio protetto in cui si impara a cooperare, ascoltare, decidere insieme. Le competenze che alleni giocando, come responsabilità, fiducia e gestione dei conflitti, diventano risorse sociali anche fuori dal tavolo».
Nel 2026 il Ludodì proseguirà con un appuntamento al mese fino a dicembre. Ogni incontro inizia alle 18.00 e finisce a mezzanotte, con la possibilità di arrivare e andare via quando si vuole: una finestra ampia che facilita la partecipazione di persone di età diverse, accomunate dalla voglia di vivere una serata all’insegna della cultura ludica. «Non serve essere esperti di giochi», conclude Natale. «Serve solo la voglia di esserci: al resto pensano le storie e le persone che le fanno nascere, insieme».