maltempo nel foggiano

Roseto Valfortore, domani riapre la strada provinciale crollata per il maltempo

Il sopralluogo del presidente della Provincia, Nobiletti: «Su Faeto lavori in corso». La Sp129 sarà transitabile con senso unico alternato, riprenderà anche il trasporto pubblico

«Tra la giornata di domani e dopodomani la strada provinciale 129 (che collega Roseto Valfortore a Biccari) sarà riaperta al traffico e Roseto non sarà più isolata. Sarà transitabile con un senso unico alternato e riprenderà anche il trasporto pubblico. Questo anche grazie all’intervento dell’Esercito coordinato dalla Provincia di Foggia che nell’arco di tutta l’emergenza è stata sempre presente e ha operato nella maniera più idonea». Lo ha detto il presidente della provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti, dopo il sopralluogo effettuato questa mattina nei luoghi interessati dai movimenti franosi causati dalla violenta ondata di maltempo che ha interessato nei giorni scorsi il Foggiano e che hanno isolato completamente il comune di Roseto Valfortore e parzialmente quello di Faeto, rendendo impraticabili i principali collegamenti stradali.

Lungo la strada provinciale 129 Biccari-Roseto Valfortore il Genio Militare concluderà oggi i lavori di allargamento della sede stradale. Effettuate le prove geo-radar e le prove di carico, la strada sarà riaperta al trasporto pubblico locale già domani. Lungo la strada provinciale 125 Ponte Celone-Ponte Lucifero (agro di Faeto) la Provincia fa sapere che «sono in corso le operazioni di rimozione del materiale, terra, alberi e fango, depositato sulla carreggiata dalla frana, il cui fronte è di circa 70 metri. La struttura stradale ha retto. Questo ci consente di puntare a liberare almeno una corsia sull'intero fronte in tempi celeri».

«Questo bilancio dimostra cosa sa fare la Provincia di Foggia quando ha la possibilità di intervenire - sottolinea ancora Nobiletti - Dimostra anche, però, cosa significa gestire 2.850 km di strade provinciali, la rete più estesa della Puglia, tra le prime tre d’Italia per estensione, con risorse strutturalmente insufficienti. La richiesta di stato di emergenza che ho depositato nei giorni scorsi alla Regione Puglia e al Governo nazionale va in questa direzione: servono risorse certe, strutturali, adeguate alla dimensione e alla fragilità idrogeologica di questo territorio».

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