SERIE A

Sticchi Damiani: scriviamo un’altra pagina meravigliosa

Pierpaolo Verri

«Abbiamo un’occasione importante per centrare la salvezza e onorare al meglio questa società ultracentenaria»

«Abbiamo un’occasione importante per centrare la salvezza, possiamo provare tutti insieme a scrivere un’altra meravigliosa pagina di storia. È difficilissimo, lo sappiamo, ma è possibile. E ce la metteremo tutta». In occasione del 118° compleanno del Lecce (celebratosi domenica), a parlare è Saverio Sticchi Damiani. Il presidente giallorosso fa il punto della situazione, non solo sotto l’aspetto sportivo, ma anche dal punto di vista delle prospettive societarie e delle strutture. Lo fa partendo dall’elogio della storia del club: «Negli ultimi undici anni, io e i miei soci ce l’abbiamo messa tutta per gestire al meglio questa società ultracentenaria, che non annovera fallimenti nella sua storia, per questo vanno salutate e ringraziate tutte le proprietà che si sono succedute negli anni e che hanno garantito questa continuità. Voglio ricordare anche chi ha dato la vita per questo club, penso ai calciatori Michele Lorusso e Ciro Pezzella, ma voglio citare anche Antonio De Giorgi, il nostro magazziniere scomparso nel 2007, Antonio Camastra, allenatore delle squadre giovanili femminili venuto a mancare nel 2024. Il pensiero va ovviamente anche a Graziano Fiorita, lo portiamo sempre assieme a noi, in tutte le partite, in casa e fuori».

Sticchi Damiani sottolinea poi il calore del tifo giallorosso: «I tifosi hanno caratterizzato da sempre la storia del club e negli ultimi anni stanno facendo qualcosa di unico, c’è un coinvolgimento totale del territorio. Peccato per alcune restrizioni incomprensibili che ci stanno privando del loro sostegno in trasferta. Vantiamo una tifoseria con numeri impressionanti, dati alla mano è la settima in Italia. Abbiamo fatto un lavoro importante soprattutto sulle nuove generazioni, con tante iniziative nelle scuole». Sul tema delle strutture, il presidente della società salentina si sofferma sull’avanzamento dei lavori di ammodernamento dello stadio «Via del Mare» per i Giochi del Mediterraneo: «Per quanto riguarda gli interventi strutturali, i lavori sono circa al 60/65%, siamo pienamente nei termini. Con riguardo alla copertura integrale dell’impianto si sta procedendo un po’ più lentamente, ma marzo sarà un mese di lavori importanti, con la rimozione della pensilina che copre la tribuna centrale. Subito dopo si procederà al montaggio delle strutture fisse su cui verrà montata la copertura. Questi lavori verranno ultimati al massimo nel mese di ottobre».

Quanto agli aspetti relativi al campo e, in particolare, al momento della squadra, Sticchi Damiani esalta il lavoro svolto finora: «Stiamo giocando in uno dei campionati più difficili degli ultimi anni, abbiamo 27 punti con nove partite da disputare. È un’occasione gigantesca per dare continuità al lavoro svolto finora. Giocare un altro campionato di serie A in uno stadio profondamente rinnovato sarebbe importante. Avremo un impianto che sarà vivibile più giorni durante l’anno, non solo il giorno della partita. Contro la Cremonese la partita l’ha vinta l’ambiente, ho notato un’unione che non c’era mai stata prima di match così importanti. Nella narrazione post-gara qualcuno ha provato a inquinare la bontà del nostro successo, con toni che non mi sono piaciuti. Poi a Napoli ho visto segnali incoraggianti, non era semplice fare una partita del genere in uno stadio così importante».

La salvezza darebbe continuità al progetto tecnico varato la scorsa estate con l’arrivo di Di Francesco sulla panchina giallorossa: «Sono contento della squadra, del lavoro del mister e del suo staff. Vorrei salvare la categoria per certificare ulteriormente la bontà del lavoro svolto dall’area tecnica e dall’allenatore, ma anche per proseguire con questo progetto tecnico anche nella prossima stagione. E ci tengo a fare anche un plauso alla Primavera, che è a un passo dalla salvezza. Ai ragazzi ho detto che la permanenza nel campionato Primavera 1 è il nostro obiettivo, sta poi al loro orgoglio provare a fare qualcosa in più».

La continuità riguarda anche l’area tecnica composta dal responsabile Pantaleo Corvino e dal direttore sportivo Stefano Trinchera: «Lo scorso campionato ci ha portato momenti di amarezza vera, legata alla grave perdita di Graziano Fiorita, e momenti di amarezza sportiva. Al termine della scorsa stagione ho visto Corvino dispiaciuto per alcuni fatti verificatisi durante l’anno. Proprio in quel momento ho deciso di allungare per altri tre anni il contratto a lui e al d.s. Trinchera. È un rinnovo meritato, il giorno che Corvino non dovesse più avere stimoli sarà lui a dirmi di non voler andare avanti».

Sticchi Damiani si sofferma poi sulla possibilità di nuovi ingressi in società e sulla politica economica del club: «Spesso ci sono interlocuzioni, anche di alto livello, ma poi bisogna dimostrare concretamente l’interesse, servono interlocutori con forza economica e morale per un club di questo tipo. Se arrivasse un profilo giusto, anche nel caso in cui dovesse chiedere il 100% delle quote, non chiuderemmo le porte per un mero ragionamento personale, significherebbe fare un torto ai tifosi e al Lecce. Ma finora non si è mai presentato qualcuno che potesse farci fare un certo tipo di salto, al nostro fianco o viaggiando in solitaria. Noi siamo un club che punta sui valori del fairplay finanziario, negli ultimi anni abbiamo perso tante partite contro squadre che non rispettavano queste regole, acquistando giocatori che non si potevano permettere. Quest’anno, fra le due sessioni di mercato, abbiamo investito circa 24 milioni di euro, alzando il livello degli investimenti grazie a una gestione oculata».

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